Sei in Archivio

Agricoltura

Parmigiano Reggiano: prezzi verso la stabilità

Latte, il mercato soffre

16 maggio 2014, 21:29

Parmigiano Reggiano: prezzi verso la stabilità

«La forte tensione che caratterizza il mercato internazionale del latte ha ripercussioni evidenti anche sul Parmigiano Reggiano, ma a differenza del latte spot (segnato da un crollo delle quotazioni, scese di quasi il 50%, anche a seguito del fortissimo aumento della produzione di latte negli ultimi mesi nel centro e nord Europa) e di altri formaggi, per il Parmigiano Reggiano la flessione delle quotazioni (-8% dall’inizio dell’anno ad oggi) dovrebbe ora arrestarsi e, a breve, se non interverranno fenomeni speculativi, è prevedibile una ripresa». A dirlo è il comitato esecutivo del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che aggiunge:
«La spinta ribassista cha determinato una flessione evidente delle quotazioni del Parmigiano Reggiano (oltre 50 centesimi da febbraio ad oggi dopo il buon rialzo di fine 2013), ma anche una serie di considerazioni che lasciano pensare alla fine di questo negativo ciclo».
«Dall’inizio dell’anno – sottolinea il presidente dell’Ente di tutela, Giuseppe Alai – la produzione è stabile (-0,03%), e anche nel mese di aprile si è attestata allo stesso livello del 2013. La tendenza alla riduzione dei quantitativi, peraltro, si è avviata nell’estate 2013 (-0,83% il saldo dell’anno), e si va così gradualmente compensando quella forte crescita avvenuta nel 2011 (+7,1%) e nel 2012 (+2,3%) che, per un formaggio a lunga stagionatura, genera effetti pesanti che si scontano da 12 a 30 mesi dopo il momento della produzione. Grazie all’adozione del piano che regolamenta proprio i quantitativi, la produzione si è così stabilizzata da quasi un anno su livelli compatibili con una domanda che sul mercato interno sconta gli effetti della crisi economica sull’acquisto di formaggi duri nella Gdo, mentre su quelli esteri continua a registrare sensibili incrementi anche nei primi quattro mesi del 2014». r.eco.