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Lettera al direttore

Via i cassonetti, arrivano i topi

di Cristina Menozzi -

16 maggio 2014, 09:28

Via i cassonetti, arrivano i topi

Signor direttore,
è augurabile che la manifestazione organizzata dall'assessorato all'ambiente per celebrare il funerale del cassonetto non abbia comportato oneri finanziari per le casse comunali perché voglio ricordare ai nostri amministratori che facciamo fatica a pagare le tasse e spendere anche un solo euro per una buffonata del genere sarebbe stato troppo. Poteva essere organizzata la sfilata dei topi, visto che l'avvento della differenziata porta a porta ha avuto la conseguenza di riempirci di ratti giganteschi.
Nonostante le disinfestazioni fatte anche da ditte specializzate, con conseguente aggravio di spese condominiali, il problema non si riesce a risolvere completamente, e poi va anche segnalato il fatto che gli animali avvelenati non sempre muoiono all'esterno ma spesso nascosti all'interno di cantine poco accessibili, come sono nei palazzi del centro storico.
Ritengo che la raccolta differenziata è sì necessaria, ma per il centro storico va assolutamente rivista in quanto completamente inadeguata alle caratteristiche del luogo.
Visto che il comune ha vigili ambientali e volontari dotati di telecamere per quale motivo non ha posizionato cassonetti differenziati al posto di quelli vecchi? Come mai non ci sono cassonetti per il verde?
Anche il lavoro degli operatori ecologici che di notte raccolgono i sacchetti sparsi ovunque, spesso rosicchiati o sporcati da animali, è inutilmente faticoso, costoso e anacronistico.
Come mai si guarda sempre e solo con diffidenza all'inceneritore Iren quando abbiamo a Valera un altro inceneritore che poteva essere evitato e che è altamente inquinante? Come mai in altre città italiane e soprattutto nel nord europa, dove sono molto sentiti i problemi ambientali, hanno inserito le «riciclerie» in quartieri residenziali?
Chiedo (ritengo che in molti la pensino come me) di far in modo che la raccolta differenziata non continui ad essere un incubo per le modalità che sono state adottate soprattutto per quanto riguarda i modi e i tempi di esposizione che contribuiscono: 1) a limitare la libertà personale dei cittadini se eseguita in modo corretto 2) a rendere indecorose, disordinate e pericolose dal punto di vista sanitario le parti comuni dei palazzi.