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Ciclismo

Capolavoro Ulissi, bis al Giro

Il ciclista livornese della Lampre-Merida aspetta e attacca nel momento giusto: è lui il primo al traguardo di Montecopiolo.

17 maggio 2014, 20:00

Capolavoro Ulissi, bis al Giro
Prima tappa di montagna vera al Giro d'Italia, l'ottava, da Foligno a Montecopiolo (179km). Un Gpm di prima categoria al Cippo di Carpegna, cima della salita preferita da Marco Pantani (a cui è dedicata questa frazione) per i suoi allenamenti; un altro di seconda categoria al Villaggio del Lago; un ultimo, sul traguardo, di prima categoria.
 
E sul traguardo si assiste al capolavoro di Diego Ulissi, non incluso nella stretta cerchia dei favoritissimi di tappa, che con questa vittoria bissa il trionfo di Viggiano (5a tappa).
 
LA TAPPA
 
Al chilometro 23 parte la fuga con 10 ciclisti: Julian Arredondo (TRE), Marco Bandiera (AND), Julien Bérard (AG2), Edvald Boasson Hagen (Sky), Mattia Cattaneo (LAM), Mauro Finetto (NER), Stefano Pirazzi (BAR), Perrig Quemeneur (EUR), Carlos Quintero (COL) e Eduard Vorganov (KAT). Il vantaggio massimo del gruppo di testa si registra al chilometro 80: 8'10''.
 
Sul Carpegna il gruppo inizia a guadagnare (lentamente) sui fuggitivi, mentre i velocisti e i corridori con meno confidenza con la salita si staccano: tra di essi la maglia rosa (che a fine tappa abdicherà) Michael Matthews, come prevedibile.
 
Man mano che si sale Pirazzi, Arredondo e Quemeneur aumentano il ritmo e il gruppetto di testa inizia a scorporarsi. A 37km dall'arrivo il colombiano della Trek scatta, lascia il vuoto dietro di sé, scollina in solitaria sul Carpegna e si lancia in una discesa rischiosa e stilisticamente deplorevole (per via delle sue caratteristiche di puro scalatore). Ne approfitta invece il più completo Pierre Rolland, francese della Europcar, che si stacca dal gruppo degli uomini di classifica, raggiunge uno per uno i fuggitivi e si lancia all'inseguimento solitario di Arredondo.
 
Intanto nel gruppo degli uomini di classifica si mettono al comando gli uomini della AG2R, intenzionati a trascinare il capitano Domenico Pozzovivo. L'unico scalatore che si stacca è Michele Scarponi (Astana), condizionato dalla caduta dell'altro giorno: ora il leader della formazione kazaka diventa Fabio Aru.
 
A rilento il gruppo, in cui c'è anche Diego Ulissi, recupera terreno. A 2,5km dal traguardo Rolland raggiunge uno stremato Arredondo, se la prende con lui perché smette di tirare (e vorrei vedere, dopo una giornata in fuga!) e lo stacca. Intano il gruppo aumenta il ritmo e in un battibaleno compare alle spalle del transalpino a meno 1,1km dal Montecopiolo. Dani Moreno (Katusha) si lancia all'inseguimento solitario, ma si pianta e viene ripreso dagli uomini di classifica. Così come Rolland. A questo punto scattano Diego Ulissi e il croato Robert Kišerlovski (TFR), ma è il 24enne livornese a spuntarla nello sprint negli ultimi 100 metri.
 
La nuova maglia rosa è l'australiano Cadel Evans (BMC), uno dei favoritissimi alla vittoria finale del Giro d'Italia.
 
Ordine d'arrivo:
 
1. Diego Ulissi (Lampre-Merida) in 4h47'47''
2. Robert Kišerlovski (TFR) s.t.
3. Wilco Kelderman (Belkin) a 6''
4. Nairo Quintana (Movistar) a 6''
5. Cadel Evans (BMC) a 8''
6. Rigoberto Uran Uran (Omega Pharma-Quikstep) a 8''
7. Domenico Pozzovivo (AG2R) a 8''
8. Rafal Majka (TCS) a 14''
9. Fabio Aru (Astana) a 17''
10. Ryder Hesjedal (Garmin-Sharp) a 20''

Capolavoro Ulissi, bis al Giro