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Arcisodalizio del culatello

A Soragna si torna a celebrare il re dei sapori della Bassa

Vincitore per il terzo anno consecutivo Stefano Carmignani

di Luca Pelagatti -

18 maggio 2014, 12:43

A Soragna si torna a celebrare il re dei sapori della Bassa

C'è chi seziona la fetta per assaporarla a più riprese, chi la stende con cura per valutarne le sfumature, chi si concentra sul profumo e chi mastica a occhi chiusi. Tutti, indistintamente, assaggiano seri soppesando bene l'equilibrio e il sapore. Perchè dare i voti, si sa, è difficile, Ma quando si insegue la perfezione la sfida trascende ad un livello superiore. «E infatti quello che ci attende è un compito assai arduo per l'olfatto, il palato e la penna che dovrà giudicare», ha sorriso Diofebo Meli Lupi, Gran Maestro dell’Eccellente Arcisodalizio per la Ricerca del Culatello Supremo dando il via alla degustazione. E nel nome del re dei salumi un palazzo affrescato, un principe di Sacro Romano Impero e cavalieri vestiti con mantelli e copricapi piumati sono il minimo che ci si può attendere. «Battute a parte il culatello resta il prodotto di eccellenza del nostro territorio. E noi lo celebriamo in questa occasione che è anche un momento conviviale importante. Oltre che un modo per ribadire che di prosciutti, e buoni, se ne fanno molti. Ma il culatello nasce solo qui». Qui, ovvero nel cuore della Bassa, dove come ogni anno si sono ritrovati i cavalieri del Sodalizio e un folto pubblico di appassionati che hanno assaggiato dieci prodotti proposti da artigiani della zona attribuendo a ciascuno severe valutazioni per delicatezza, fragranza e persistenza. Ovvero la ricetta immateriale che trasforma un salume in un mito. Articolo completo nella Gazzetta in edicola