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Inceneritore, esplode la polemica

Dopo l'allarme sulla possibilità di realizzare a Pilastro un nuovo «forno» per lo smaltimento dei rifiuti. Il sindaco smentisce: «Non sorgerà alcun impianto». Ma il comitato ribatte: «E' tutto scritto nella variante al Prg»

di Luca Molinari -

18 maggio 2014, 20:13

Inceneritore, esplode la polemica

A Felino esplode il caso inceneritore. Dopo la denuncia del «Comitato ambientale Felino, San Michele Tiorre, Calicella, Pilastro, Langhirano» - che ha lanciato l'allarme circa la realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento rifiuti a Pilastro - quella di ieri è stata la giornata delle reazioni politiche. Da un lato il sindaco Barbara Lori e il candidato della lista civica «Il Centro Sinistra - Insieme per Felino» Maurizio Bertani, affermano coralmente che «non sorgerà nessun inceneritore tra Felino e Pilastro». Dall’altra Angelo Lusuardi, candidato sindaco della lista civica «Felino Cambia», afferma di aver «denunciato da subito alla cittadinanza quanto previsto dal documento urbanistico» e sottolinea «la nostra completa contrarietà a realizzare impianti di questo genere».
Al centro della polemica i contenuti di una variante al piano regolatore di Felino approvata all’inizio di marzo, che prevede l’insediamento di impianti agroalimentari industriali nell’area che si trova a Pilastro, proprio di fronte all’ingresso della nuova tangenziale (nelle vicinanze dell’albergo i Tigli). Secondo il Comitato ambientale, «quelle che nella variante vengono definite “piattaforme energetiche da fonti rinnovabili” e i cosiddetti “insediamenti ed impianti connessi allo sviluppo delle reti e dei servizi tecnologici, impianti per il trattamento dei rifiuti e simili, realizzate dagli organi e dagli enti istituzionalmente competenti, nonché dalle aziende concessionarie di pubblici servizi” al di là delle espressioni ridondanti, altro non sono che impianti di smaltimento rifiuti».
Il sindaco Lori e il candidato Bertani replicano che l’area in questione «dovrà essere ecosostenibile dal punto di vista energetico, ambientale (tutela delle acque e dell’aria) e paesaggistico. Per questo motivo, è ammessa la presenza di piattaforme energetiche da fonti rinnovabili, come ad esempio gli impianti fotovoltaici».
Sulla questione è intervenuto anche Nicola Dall’Olio, candidato Pd alle elezioni europee, che ha affermato: «Gli attacchi arrivano giusto ad un Comune considerato tra i più virtuosi della Regione Emilia Romagna. Felino è infatti un esempio per l’ambiente e deve venire giudicato su queste basi. Si è poi creato dell’allarmismo su cose infondate, deprecabili e lontane dall’ambiente per il territorio».