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FILM RECENSIONI

Parker - Il film non risolleva un genere in crisi

Vuol essere «per tutti» e ci perde in mordente

di Michele Zanlari -

18 maggio 2014, 12:15

Parker - Il film non risolleva un genere in crisi

Più battito che sangue, si agitano nei ventricoli della vendetta. Taylor Hackford si conferma efficace nella contrapposizione tra ordine e disordine, discrepanza cruciale per far respirare un genere come il thriller in brutale abbandono ai piedi della serialità televisiva. Un’efficacia meccanica, da esecutore rigoroso, consapevole - certamente - di girare con “Parker” un action movie anni ‘90 con non pochi elementi visivi e strutturali indeboliti dal tempo (dai flashback sbiaditi agli spigoli del racconto). E’ lo scorrere del sangue, incauto nella sua preponderanza sul ritmo. La crudeltà e l’ironia presenti nel soggetto carpito al romanzo di Donald Westlake - gli aspetti più interessanti dietro alla vicenda di un criminale tradito dai compagni di rapina e intenzionato a riprendersi quanto gli è stato tolto - escono silenziate dall’ancor più spietata vocazione del film “per tutti”. Al punto di costringere Jason Statham a scusarsi o chiamare un’ambulanza per i colpi inflitti e a Jennifer Lopez a diventare la vera protagonista di una trama abbandonata e ripresa malamente. Ecco, vale più l’amarezza scesa sul suo ruolo disincantato di donna sola che un’arma carica nel pugno del sicario muto.
Giudizio: 2 / 5

SCHEDA

REGIA: TAYLOR HACKFORD
SCENEGGIATURA: JOHN J. McLAUGHLIN 

INTERPRETI: JASON STATHAM,  JENNIFER LOPEZ, NICK NOLTE,  BOBBY CANNAVALE, MICHAEL CHIKLIS
GENERE: AZIONE
Usa 2014, colore, 1 h e 58'
DOVE: THE SPACE BARILLA CENTER, 
THE SPACE CAMPUS