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operazione Fenghuang

Parma, centro di smistamento di un giro di prostitute

Sgominata banda di sfruttatori italo-cinese del Nord Italia: 14 arresti

19 maggio 2014, 19:43

Parma, centro di smistamento di  un giro di prostitute

Si è conclusa questa mattina all’alba con l’esecuzione di quattordici ordinanze di custodia cautelare l’operazione Fenghuang, che ha permesso alla polizia di sgominare una banda composta da italiani e cinesi dedita allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione. Il giro è stato scoperto dalla squadra mobile di Rimini, guidata dal vice questore aggiunto Nicola Vitale. L’indagine ha interessato diverse città italiane fra cui Milano, Brescia, Cremona, Reggio Emilia, Modena e Forlì, dove le prostitute, tutte cinesi e senza regolare permesso di soggiorno, esercitavano.
L’organizzazione, gestita dalle persone finite in manette, portava le ragazze a Rimini per metterle alla prova prima di destinarle nelle altre località. L’attività di meretricio non avveniva in strada ma in appartamento, grazie a una rete di locatori compiacenti. Gli annunci delle prestazioni erano pubblicizzati su siti internet dove i clienti potevano trovare i numeri di telefono da contattare che facevano capo fondamentalmente a tre centri di smistamento: a Rimini, Poiano Milanese e Parma. 

Le persone che rispondevano al telefono, tre maitresse, indirizzavano i clienti in base alla località dalla quale chiamavano negli appartamenti disponibili sul rispettivo territorio. In ogni casa lavoravano almeno due o tre ragazze per un giro di affari di circa 5-6mila euro a settimana.
Le straniere lavoravano 24 ore su 24, sette giorni su sette, fatta eccezione per i giorni del ciclo mestruale. In quel periodo, venivano prontamente sostituite dalle colleghe disponibili. I soldi incassati venivano riscossi dagli sfruttatori una volta a settimana e poi la maggior parte veniva spedita in Cina dove operava un reclutatore, nella regione di Zhejiang. Le ragazze contattate e mandate in Italia erano consapevoli del mestiere che avrebbero dovuto svolgere e anzi, la maggior parte aspirava, dopo un periodo di esperienza, a diventare a sua volta maitresse. L’indagine è partita nel 2011 e sulla base dei riscontri raccolti il pm ha inviato al gip la richiesta per gli arresti.