Sei in Archivio

polemica

"Vigili strumentalizzati?" I sindacati replicano - Video

"Per lei i dipendenti comunali sono un peso e non una risorsa". E il Sulpm: "Accetti un incontro pubblico"

20 maggio 2014, 15:55

Doppia replica, questa mattina, alle accuse del sindaco Pizzarotti alla Polizia municipale. Partiamo dal testo firmato da tutti i sindacati, e in cui si parla della vertenza sui dipendenti:

FP CGIL, FP CISL, UIL FPL, DICCAP SULPM:
LETTERA APERTA AL SINDACO DI PARMA

Egregio Sindaco,
forse è giunto il momento che nella vertenza del Comune di Parma lei, come Assessore al Personale, si assuma qualche responsabilità.
La situazione che si è venuta a creare non è una colpa dei lavoratori del Comune, che si sono fatti strumentalizzare da “sindacati che fanno politica”, ma da una gestione del personale assolutamente inefficacie.
La sua idea dei dipendenti del Comune visti come un peso e non come una risorsa l'ha espressa più volte e in modi diversi, ma fino ad ora non si era spinto a mettere i cittadini contro i lavoratori.
La sua affermazione secondo cui i sindacati vorrebbero l’aumento delle tasse per poter dare più soldi ai dipendenti comunali è una pura falsità. Non l’abbiamo mai affermato e mai lo affermeremo.
Ne è la dimostrazione il fatto che le risorse dei fondi per la contrattazione decentrata cosi come gli aumenti dei Contratti Nazionali sono bloccati per legge al 2010.
Quindi, perché lanciare addosso ai dipendenti del suo Comune questa infamia, facendo passare il messaggio che per dare più soldi ai dipendenti sarebbe costretto a far pagare più tasse?
Noi riteniamo che lo faccia per nascondere la verità, ovvero la mancanza di politiche vere per il personale di questo Comune.
La recente scelta di delegare ad altri la presenza dell’Amministrazione comunale in conciliazione per il tentativo di raffreddamento delle sciopero indetto per Cibus, convocato lo scorso 29 aprile dal Prefetto di Parma, è la dimostrazione di questa mancanza di politiche e di volontà.
Il Comune di Parma, senza aver messo in discussione l'enorme debito ereditato, liquida oltre 56 milioni di euro di debiti pregressi, ma non trova un euro per i propri dipendenti, mentre reperisce tranquillamente le risorse (150mila euro) per assumere un Direttore Generale.
La scelta di rilasciare quella infelice dichiarazione dove afferma che non si possono distribuire le risorse assegnate per il 2014 pena l'aumento delle tasse, non è degna di un Amministratore che dovrebbe governare tutti i cittadini e non metterli gli uni contro gli altri.
Infine, vorremmo ricordare che la vertenza é di tutti i lavoratori e non solo della Polizia Municipale, e ne è dimostrazione l’adesione da parte di tutti i servizi allo sciopero dello scorso 5 maggio.
Signor Sindaco, riterremmo utile un minimo di autocritica da parte sua in merito agli errori commessi come assessore al Personale. Personale che rappresenta una risorsa per il Comune e la cittadinanza. E non vorremmo essere noi, in modo strumentale, a ricordare quanto promesso sulle politiche del personale in campagna elettorale.
Perché voler dedurre che i lavoratori del Comune siano strumentalizzati dai sindacati? Per l’ennesima volta offende questi lavoratori ritenendoli incapaci di un ragionamento autonomo e libero, a continua conferma di quanto poco li consideri.
Rimaniamo in attesa di una volontà più positiva e meno strumentale da parte dell’Amministrazione per distribuire e rinnovare il contratto decentrato 2014.

Ma il Sulpm (che è il sindacato di categoria dei vigili) ha inviato anche una propria specifica risposta: 

Egregio Sindaco,

presupporre, come ha fatto Lei, che lo scopo delle proteste dei lavoratori della Polizia Municipale sia quello di “creare danno al Comune”, oltre ad essere un errato punto di partenza, risulta essere assolutamente fuori luogo, sono anche loro cittadini di Parma.
Questa O.S., composta, come Lei sa, esclusivamente da agenti in servizio nella Polizia Municipale di Parma, non ha mai “strumentalizzato” nessuno, ma ha da sempre assunto il ruolo di portavoce delle istanze dei lavoratori, come nel caso della presente (condivisa e richiesta dalla quasi totalità degli agenti), attraverso la quale si vuole esprimere il sentimento diffuso tra gli agenti di via del Taglio. Lei non perde occasione per ridurre la protesta degli agenti della P.M. alla mera richiesta di riconoscimento economico, omettendo di citare le continue e documentate richieste di dialogo rimaste prive di risposte; quel famoso dialogo cui Lei continuamente rimanda, ma che non vediamo mai andare oltre i proclami, motivo per cui, nostro malgrado, si mettono in atto le azioni ritenute idonee a far giungere a Lei il grido dei dipendenti tutti.
Nel leggere le Sue dichiarazioni, sorge spontaneo un dubbio: travisa il senso delle richieste o Le arrivano informazioni distorte?
La sfidiamo a smentire il fatto che la scrivente, così come tutte le altre OO.SS., non ha mai chiesto per gli agenti un solo euro in più rispetto a quanto proposto e presentato dalla delegazione trattante di parte pubblica, accettandone le condizioni, previa applicazione delle disposizioni di legge, come la stipula della polizza assicurativa contro gli infortuni per i conducenti dei mezzi di servizio, così come prescritto dal contratto nazionale; ovvero, l’applicazione delle previste norme di legge sulle tutele assistenziali e previdenziali. Smentisca che l’applicazioni delle disposizioni di legge sono le vere richieste e non “più soldi” come da Lei sistematicamente dichiarato.
Egregio Sindaco, risulta necessario ricordarLe che, per quanto sua prerogativa, con gli impegni di spesa assunti dall’Ente (per il nuovo Direttore Generale, per le nuove Posizioni Organizzative, o ancora, per le assunzioni ex artt. 110 − Dirigenti di nomina fiduciaria− o ex artt. 90, ecc.), nonostante le promesse elettorali vertessero in direzione opposta, avrebbe potuto incentivare e potenziare i servizi resi alla cittadinanza o ridurre l’altissima tassazione locale. Queste si che sono spese, documentate e pubbliche (a proposito di «forte impegno per la tenuta sociale della città − come da Lei dichiarato− e a fronte di tanti lavoratori inoccupati), ma Lei ha voluto alimentare chissà quali sentimenti imputando alle prerogative sindacali possibili aumenti di tasse o riduzione dei servizi, nonostante derivassero solo ed esclusivamente da Sue scelte,
La Sua missiva, rischia di mettere contro i cittadini di Parma, altro che «tenuta sociale della città» nel momento in cui, si vuole sperare per mero errore comunicativo, diffonde un messaggio avulso dalla realtà e lesivo dell’immagine dei lavoratori della Polizia Municipale.
Sig. Sindaco, La invitiamo ad accettare un incontro a porte aperte con tutti i lavoratori della Polizia Municipale; se è forte e sicuro delle sue affermazioni, non Le risulterà difficile dimostrare, ai lavoratori e alla cittadinanza, da che parte sta la verità. Ma appare doveroso ricordarLe che gli incontri in sede di delegazione trattante sono soggetti a verbale.

 

 

Nella foto una animata discussione (d'archivio) Pizzarotti-dipendenti/sindacati