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Caduta di massi sulla Provinciale 36

La frana di Castelmozzano continua a creare danni e disagi. La strada "della Toccana" resta chiusa al chilometro 13 in località Lago

di Elio Grossi -

20 maggio 2014, 17:59

Caduta di massi sulla Provinciale 36

La frana di Castelmozzano, staccatasi appena sotto la chiesa del paese, nella notte tra il 2 e il 3 maggio scorsi, sembra avere rallentato la sua corsa verso la Valtoccana, ma non per questo lascia tranquilli gli abitanti della zona. Ieri infatti sono arrivati a pochi metri dalla Provinciale 36 i primi sassi e alcuni grossi massi che si sono fermati nella cunetta che costeggia la strada, a sua volta protetta da un «guardrail» in terra battuta fatto costruire dell’amministrazione provinciale. Un segnale allarmante, che non può essere ignorato.
Per questo motivo la strada provinciale «della Toccana» rimane chiusa, al chilometro 13, in località Lago, da e per Neviano verso Capoponte.
Anche nella parte alta del movimento franoso, rasente le fondazioni della chiesetta di San Giacomo, la voragine si fa sempre più profonda.
Assieme agli oltre 200 metri quadri di sagrato, sta scomparendo, con altre piante, la secolare quercia rovere, alta oltre 20 metri. Oramai solo la sua chioma, di 10 metri di diametro, è visibile dal poco sagrato rimasto.
La quercia monumentale sta sprofondano ogni giorno di più. Nei giorni scorsi è avvenuto il sopralluogo del tecnico della Provincia, Giovanni Marsigli, accompagnato dal sindaco, Alessandro Garbasi.
La chiesa è stata dichiarata inagibile e il parroco, don Giandomenico Ferraglia, ha provveduto a rimuovere alcuni arredi sacri e a metterli in sicurezza.
Per la domenica del primo giugno era stato programmato, nella chiesetta di San Giacomo, e da un po’ di tempo, il battesimo dell’ultimo nato a Castelmozzano, Francesco Merli, di 6 mesi. Molto probabilmente il sacramento sarà amministrato nella vicina chiesa di Antreola.