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Economia

Colser-Auroradomus, anche nel 2013 continua la crescita «controcorrente»

Il fatturato: servizi alle imprese +7%, alle persone +4%. Espansione nel Nord Est

20 maggio 2014, 22:36

Colser-Auroradomus, anche nel 2013 continua la crescita «controcorrente»

Il significativo aumento di fatturato sia nei servizi alle imprese (+7%) che alle persone (+4%) attesta anche per il 2013 l’andamento anticiclico del Gruppo Colser – Auroradomus.
I risultati «controcorrente, caratterizzati da nuove acquisizioni - fa sapere il gruppo cooperativo - ma anche da rilevanti investimenti», sono stati presentati nel corso dell’assemblea generale che si è svolta per la prima volta nella nuova sede di via Sonnino.
«La nostra continua crescita (131 milioni di fatturato, erano 124 nel 2012 e 121 nel 2011 ndr), graduale ma costante, non è un caso. E’ il frutto di scelte del passato che nel tempo ci hanno premiato. Come la patrimonializzazione dell’azienda sin da quando eravamo una piccola realtà». A ricordarlo è il presidente del gruppo cooperativo, Cristina Bazzini, che sottolinea due «concetti.guida»: la consapevolezza di quello che si è e l’apertura all’integrazione con altre realtà del settore dei servizi. «Abbiamo sempre cercato di misurarci con le nostre reali potenzialità, offrendo così serietà e garanzia di risultato. Questo ha permesso di svilupparci lungo una linea obliqua tendente stabilmente verso l’alto che rappresenta una soddisfazione ben maggiore di picchi incrementali molto spesso incontrollabili». Una solidità che ha consentito di retribuire regolarmente i soci (5252, erano 5041 nel 2012, con una variazione del +4,2%) «nonostante il problema del ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione e di tutelare il patrimonio delle risorse umane anche in territori economicamente più sofferenti».
Quanto all’integrazione con altre società, la fusione di Aurora con Domus e la costituzione del gruppo paritetico con Colser nel 2010, cui si sono aggiunte Cofacility, Passoadue e Saltatempo, ha trovato il suo coronamento nel completamento di una casa comune.
Il 2013 è stato infatti l’anno della nuova sede, non solo un edificio pregevole (classe energetica A, bioedilizia, impianto fotovoltaico) suddiviso in tre piani: al primo le aree gestionali dei servizi alle imprese e alle persone, al secondo la direzione e gli uffici di gruppo e al terzo le sale riunioni dei Cda, ma soprattutto un luogo dal forte valore simbolico, come reale attuazione delle sinergie organizzative e strategiche del gruppo. Strategie che si concretizzano attraverso i primi traguardi raggiunti insieme: «Rilevanti appalti in Toscana, dove Colser c’era già mentre per Auroradomus è uno sbarco - spiega Bazzini - e nuove acquisizioni in Friuli, dove entrambe erano presenti ma separatamente».
Non solo. Colser nel 2013 si è aggiudicata importanti lotti Consip Facility Management nelle regioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, l’affidamento dei servizi di sanificazione nei nuovi ospedali toscani di Pistoia e di Massa, e l’acquisizione dei servizi di igiene ambientale alla Camera dei Deputati a Montecitorio.
Risultati che Cristina Bazzini sottolinea con fierezza, prima di ricordare l’importanza riservata al welfare cooperativo e gli obiettivi futuri: «Proseguire l’espansione sul territorio nazionale, continuare nel processo di diversificazione dei servizi, che per Colser significa ambiente e facility management, mentre per Auroradomus sviluppo nel settore sanità e guardare ai mercati internazionali».