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Urbanistica

Consumo di suolo: ogni anno è come se nascesse una città come Parma

Il ministro Galletti promette una semplificazione delle procedure per le bonifiche ambientali

20 maggio 2014, 21:45

Consumo di suolo: ogni anno è come se nascesse una città come Parma

"In uno dei prossimi consigli dei ministri approveremo un provvedimento di semplificazione per gli interventi di bonifica, soprattutto nei siti industriali inquinati che attendono di essere riqualificati". Lo ha annunciato oggi pomeriggio a Pavia il ministro dell’Ambiente
Gian Luca Galletti, intervenendo ad un incontro organizzato dal Nuovo Centro Destra in vista delle elezioni europee e comunali di domenica 25 maggio. Un tema, quello del recupero delle aree dismesse, che tocca da vicino anche la realtà di Pavia dove le zone deindustrializzate occupano una superficie complessiva di 800mila metri quadrati.
"E' necessario agire in prevenzione - ha sottolineato il ministro Galletti -. In situazioni di crisi, come quelle registrate in questi mesi a Piombino e all’Electrolux, bisogna compiere tutti gli sforzi possibili per garantire la continuità aziendale; però, allo stesso tempo, è opportuno anche mettere in campo gli strumenti operativi che ci consentano di attuare possibili progetti di riconversione delle aree". La necessità di "agire in prevenzione", secondo il ministro, serve anche a scongiurare nuovi pericoli di dissesto idrogeologico in un territorio notoriamente a rischio come quello italiano. "Sono stato colpito da un recento studio dell’Ispra - ha aggiunto Galletti - che ha stimato che in Italia si compia un consumo di 8 metri al secondo di nuovo suolo: è come se ogni anno si costruisse dal nulla una città delle dimensioni di Parma. E’ più conveniente lavorare sull'esistente, anche attraverso il recupero di aree dimesse: ma perchè questo avvenga bisogna prima di tutto semplificare le procedure e, se possibile, abbassare i costi delle operazioni di bonifica. Non è possibile, solo per fare un esempio, che a Pavia il recupero dell’area industriale ex Neca sia stato avviato nel 2009 e che oggi, a cinque anni di distanza, si sia ancora in attesa di un parere di un ente dal quale dipende il progetto su questa area".
La posizione del ministro Galletti è stata condivisa dall’assessore regionale Mario Melazzini. "La provincia di Pavia soffre da troppo tempo per il dissesto idrogeologico che colpisce numerose zone del territorio - ha affermato Melazzini -: non possiamo più intervenire solo nell’emergenza, serve una programmazione mirata. Per quanto riguarda il tema delle bonifiche, sarà fondamentale anche quella della ex Fibronit di Broni (Pavia), dove l’area deve essere al più presto liberata dalle scorie di amianto".