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verso il voto

Crisi, la ricetta dei Verdi europei: «Riconversione eco»

Presentata la lista. L'eurodeputata Frassoni: «Puntiamo su un new deal in chiave verde»

di Enrico Gotti -

20 maggio 2014, 18:01

Crisi, la ricetta dei Verdi europei: «Riconversione eco»

Tappa parmigiana per la lista Green Italia Verdi europei. Alla Corale Verdi, sabato pomeriggio, è arrivata Monica Frassoni, co-presidente del Partito verde europeo, che ha subito parlato di Parma: «Mi fa piacere tornare qui, ero venuta con José Bové, per la battaglia contro le lobby dentro l’Efsa. Come Verdi europei abbiamo svelato una serie di conflitti di interesse in questa agenzia, molto noti a Bruxelles, meno in Italia, che hanno portato alle dimissioni della presidente Diana Banati. Ma la battaglia non è finita».
Assieme a lei, alla presentazione della lista, c’é Gabriella Meo, consigliere regionale dei Verdi, che aggiunge: «Queste cose, se non le facciamo noi, non le fa nessuno».
La lista Green Italia Verdi europei ha due obiettivi fondamentali: il primo è il «green new deal», l’uscita dalla crisi attraverso la riconversione ecologica dell’economia, il secondo è lo stop all’Italia dei veleni, ovvero la risposta sui temi dell’inquinamento industriale e della bonifica. «Noi partecipiamo per vincere, al di là dell’iniquo sbarramento del 4%» ribadisce l’eurodeputata Frassoni, candidata anche per la prossima legislatura.
Proprio i Verdi hanno fatto ricorso contro la norma che impedisce ai piccoli partiti di avere rappresentanti a Bruxelles. «Ora si pronuncerà la Corte costituzionale, difficilmente ciò avverrà prima del voto, ma se ci darà ragione ci sarà una redistribuzione - afferma Monica Frassoni, che sottolinea l’importanza del voto del 25 maggio -. Il 30-40% non andrà a votare, perché pensa che il parlamento europeo non serva a nulla. È un errore, perché l’80% delle decisioni e delle norme, nazionali ed europee, passa da lì».