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NOCETO

Fecci: «In giunta soltanto dopo l'addio di Verderi»

20 maggio 2014, 17:48

Fecci: «In giunta  soltanto dopo l'addio di Verderi»

Fabio Fecci, candidato sindaco per «Liberi e uniti per il paese» e attualmente assessore, replica a Guido Matrella («Nocetofutura»): «Penso che ogni personale opinione da parte del candidato Matrella su quello che il sottoscritto o l’attuale sindaco avrebbero dovuto fare o non fare sia del tutto inopportuna e non richiesta. Faccio l’amministratore perché i cittadini mi hanno dato il voto con un’ampiezza di consensi (circa 1200 preferenze) che certamente ha giustificato il mio ingresso in giunta, avvenuto solo dopo le ultime e irrevocabili dimissioni dell’assessore Verderi, su richiesta di Pellegrini. Era stato il sindaco a chiedermi di sostituirlo e mi ha subito assegnato le deleghe da lui ricoperte (Sanità e Servizi sociali), dimostrando in quel caso di conoscere l’impegno e le competenze che l’incarico richiedeva (viceversa avrei tranquillamente fatto il consigliere fino a fine mandato). Dico irrevocabili le dimissioni di Verderi perché già le aveva avanzate nel 2012 e poi ritirate, seguendo il mio consiglio di capogruppo. Questo dovrebbe dimostrare che non c’era da parte mia nessuna smania di entrare in giunta, altrimenti, libero dal 20/10/2011 dall’incarico in Comune a Parma, avrei subito sollecitato quel rimpasto di giunta da farsi a metà mandato che Pellegrini nel 2009 si era ufficialmente impegnato a fare quando aveva deciso la composizione della sua giunta ed a cui ha dato corso il 21/3/2013, sostituendo Verderi con me e lasciando a casa l’assessore Ferri per far spazio ad altro consigliere».
«Ma quello di Verderi - continua - non è stato l’unico caso nella maggioranza di dimissioni annunciate e poi ritirate, a testimonianza del disgregarsi di quella coesione che aveva caratterizzato il decennio precedente. Questo per spiegare al candidato di sinistra che ho ritenuto di dover esercitare fino in fondo al mandato i miei doveri e le mie responsabilità verso i cittadini. In questi cinque anni ho fatto il capogruppo di maggioranza lavorando e sostenendo sempre la squadra di governo (ricordo che più volte la mia doverosa e costante presenza alle sedute del Consiglio ha garantito la maggioranza, viste le continue assenze di altri) sapendo bene che l’obiettivo - dopo dieci anni di politica attiva che ha dato al paese opere e servizi che mancavano - sarebbe stato mantenere l’esistente e continuare a tenere i conti in ordine. Obiettivo diventato obbligatorio per tutti i Comuni a causa dell’arrivo di normative di estremo rigore che, in questi anni, stanno impedendo di spendere anche i soldi che ci sono nelle casse. Ho chiuso il mio doppio mandato con bilanci sempre a posto: 633 mila euro l’utile 2008. Tutto il resto sono chiacchiere. Le amministrazioni che nei tempi giusti non hanno saputo cogliere le opportunità di investire per i loro territori (che Noceto ha fatto soprattutto nel decennio 1999/2009) hanno perso il treno. Mi candido con l’impegno di fare il sindaco a tempo pieno perché i fatti ci hanno dimostrato che ora non c’è un altro modo per farlo con serietà».