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SALA BAGANZA

Golosi e sportivi «invadono» il Festival della Malvasia

Il sindaco Merusi: una grande manifestazione grazie alla collaborazione di tante realtà

di Cristina Pelagatti -

20 maggio 2014, 18:10

Golosi e sportivi «invadono» il Festival della Malvasia

Che il Festival della Malvasia sarebbe stato un successo lo si poteva intuire nel preludio di sabato sera: 600 persone hanno affrontato la «Magnarocca», la cena itinerante con il bicchiere al collo, per degustare pietanze tipiche accompagnate dai vini dei colli di Parma e nel giardino della Rocca c’è stato il tutto esaurito per il «Roccafestival» che ha visto esibirsi sul palco la «Ugo Cattabiani band» ed i «Mè Pèk e Barba».
Complice il bel tempo, la giornata di domenica del Festival della Malvasia ha decretato un boom di visitatori. Dalle prime ore della mattinata Sala Baganza è stata pacificamente invasa, oltre che dagli sportivi in partenza per il giro in mountain bike organizzato dalla Uisp, da appassionati di enogastronomia e semplici curiosi, in visita agli stand della Strada dei sapori dell’Emilia Romagna, dei consorzi del Parmigiano, del Prosciutto, del Fungo porcino e del vino dei Colli di Parma, allo stand di Sentieri aperti con il corner SannioLovers dove la Falanghina del Sannio è stata superstar e nei negozi, aperti per godere di uno shopping per il palato di alto livello. Grande interesse ha suscitato il cooking show dello chef Massimo Spigaroli che ha spiegato e cucinato, rispondendo alle curiosità del pubblico, l’uovo pochè, con crema di patate e tartufo, ed il risotto alle erbe di primavera con parmigiano e culatello. Il pubblico ha potuto degustare i «manicaretti» di Spigaroli, abbinati alle malvasie consigliate dai sommelier dell’Ais, l’associazione Italiana sommelier. Per il pranzo nel giardino non sono mancate le scelte tra il percorso degustazione proposto dai Consorzi e gli ormai mitici tortelli dell’Adelia, preparati dalla protezione civile di Sala. Tra uno sguardo ai banchi, una degustazione dell’Ais, una visita guidata al nuovo Museo del vino, un’occhiata ai bambini che hanno potuto provare l’ebbrezza di trasformarsi in mini pompieri nell’area giochi curata dalla protezione civile salese, un riposino rinfrancante nel curatissimo prato del giardino del Melograno, è arrivata anche l’ora di chiudere il sipario sul festival, con un apericena in giardino e il concerto de «I Profani». «E’ stato un grande successo - ha commentato il sindaco Cristina Merusi - il tempo ci ha assistiti e grazie alla grande collaborazione di tutte le realtà coinvolte siamo riusciti a mettere in piedi un grande Festival. Abbiamo iniziato la collaborazione con il consorzio dei vini del Sannio, grazie al progetto Sentieri aperti del master comet dell’università di Parma, abbiamo avuto la presenza dell’Ais nazionale e della delegazione parmigiana dell’Ais e del grande chef Massimo Spigaroli. Devo ringraziare chi ha collaborato alla buona riuscita del Festival: Proloco, Protezione civile, Comitato anziani, Avis e Associazioni salesi, le Strade dei sapori dell’Emilia Romagna, i consorzi, i consiglieri comunali che hanno lavorato fisicamente ed i negozianti che hanno addobbato le vetrine col tema della malvasia».