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Economia

Il gruppo Streicher sceglie Parma. Inaugurata la sede ecosostenibile

Investimento nell'area Spip: tre lotti riqualificati per una base «strategica»

20 maggio 2014, 17:39

Il gruppo Streicher sceglie Parma.  Inaugurata la sede ecosostenibile

Il gruppo tedesco Streicher, specializzato in grandi opere infrastrutturali per il settore civile e metalmeccaniche per il ramo energetico, premia la professionalità italiana e inaugura nel quartiere Spip la sede parmigiana, con un investimento di cinque milioni e mezzo di euro.
L’idea di creare una base operativa a Parma, considerata una piccola capitale anche per il settore oil & gas (delle sei più importanti aziende europee che si occupano di pipeline, tre sono infatti concentrate nella nostra provincia) venne a Mario Bianchi, oggi presidente della Max Streicher SpA, una dozzina d’anni fa. L’obiettivo era entrare nel mercato del sud Europa e l’affaccio ai paesi emergenti del bacino del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Asia.
«Il primo contratto fu un piccolo pipeline a Bolzano. Non avevamo nemmeno l’ufficio, ma l’accordo era che, se le cose avessero funzionato, avremmo stabilito la sede a Parma», riferisce Bianchi - ritenuto dai suoi collaboratori il «papà» di questo importante progetto - nel corso dell’inaugurazione della sede in via Giovanni Keplero nei giorni scorsi. «Bisognava capire se saremmo riusciti laddove molte ditte straniere avevano già fallito. Era una vera sfida, appassionante, molto coinvolgente», racconta ancora. E la sfida, almeno per quanto riguarda gli accordi con la «casa madre» (fondata nel 1909, conta oggi 3.800 dipendenti e 800 milioni di euro di fatturato) si può dire vinta: le importanti commesse sottoscritte e i lavori realizzati con successo in questi anni sul territorio nazionale, l’apertura al mercato spagnolo e francese, hanno portato dapprima, nel 2010, la multinazionale bavarese a dare una forma strutturata al periodo di abboccamento e apprendistato creando la Max Streicher SpA, e ora al taglio del nastro di una vera e propria sede (all’inizio si gestiva l’attività da camere d’albergo e poi da un piccolo ufficio in viale Tanara).
«Quello che ci ripetiamo quotidianamente è che si può fare, e si può fare bene. Serve impegno costante, la volontà di andare oltre le difficoltà quotidiane e professionalità, che vuol dire rispetto dei tempi e delle normative di sicurezza e qualità del prodotto. I risultati vengono dall’armonia del team, dall’investimento nelle proprie risorse e su se stessi per sfide qualificanti», sottolinea l’ad Giovanni Muriana.
Risultati che oggi parlano di 300 dipendenti, un fatturato di 55 milioni di euro (nel 2013) e commesse tra le più importanti in realizzazione: costruzione della centrale di stoccaggio gas a Bordolano nel Cremonese, realizzazione di oltre 100 chilometri di metanodotti del diametro di 56 pollici tra Zimella e Cervignano, manutenzione delle condotte interrate e degli impianti per le reti locali Snam nel bresciano. Inoltre sono in corso trattative per la chiusura di un contratto in Tunisia e sviluppo di nuove attività in Mozambico.
«La sfida adesso è guardare orizzonti internazionali e per questo possiamo contare su qualità importanti dei nostri collaboratori: la flessibilità e la disponibilità a seguirci nel nostro cammino», afferma Muriana, fiero di poter evidenziare come la Max Streicher SpA sia a management esclusivamente italiano, «una fiducia che ci rende orgogliosi».
Come grande è la soddisfazione per la nuova location, «composta da un edificio di 1.500 metri quadri, distribuiti su tre piani, che ospita uffici e sale riunioni, e da un capannone di 1.600 metri quadrati. Il tutto su un’area di 23.500 metri quadri (tre lotti dell’area Spip interamente riqualificati). Molta attenzione è stata posta poi all’ecosostenibilità: le strutture sono infatti realizzate in classe energetica A, alimentate da fotovoltaico ed energia geotermica», riferisce Roberto Zanichelli, che si occupa di human resources e purchasing.