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Museo dedicato alla Tebaldi: convenzione firmata, si parte

Consiglio comunale unanime. La Gambazza: «Sarà un grande polo culturale». Troverà spazio nelle scuderie di Villa Pallavicino da poco restaurate

di Paolo Panni -

20 maggio 2014, 18:39

Museo dedicato alla Tebaldi: convenzione firmata, si parte

All’unanimità il consiglio comunale di Busseto ha approvato la convenzione col Comitato «Renata Tebaldi» di Milano. Un atto di assoluta importanza che, di fatto, dà il via libera alla realizzazione del nuovo museo dedicato al grande soprano Renata Tebaldi, che troverà spazio nei locali restaurati delle monumentali scuderie di Villa Pallavicino.
Il progetto museale-artistico è stato presentato ai consiglieri comunali, in apertura di discussione, dal sindaco Maria Giovanna Gambazza, dal presidente del Comitato Tebaldi Giovanna Colombo e dall’architetto Pietro Tonnini, che ha diretto i lavori strutturali di recupero delle antiche scuderie, che da tempo versavano in condizioni di degrado, e sono ora tornate, così, al loro originario splendore.
I lavori, come ha ricordato lo stesso Tonnini, sono durati oltre due anni e hanno richiesto uno sforzo economico di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Nello specifico, quasi un milione e mezzo di euro è stato messo in campo dalla Regione; altri 970 mila euro dal ministero per i Beni e le attività culturali, 154 mila e 937 euro dal Comune e infine 380 mila euro sono arrivati grazie alla legge sul Bicentenario verdiano (permettendo di terminare tutti i lavori). Le opere sono state eseguite dalla ditta Umistop di Busseto e, il tutto, oltre all’architetto Tonnini, ha visto al lavoro anche altri tecnici, tra cui gli architetti Amedeo Zilioli e Sonia Valente e l’ingegner Bruno Targon.
Grande soddisfazione per il raggiungimento di questo risultato è stata espressa dal sindaco Gambazza che ha osservato come l’obiettivo sia quello di creare, nelle antiche scuderie (dove sorgerà anche l’accademia di alto perfezionamento di canto verdiano) un centro culturale, musicale e storico di assoluto rilievo. Ci saranno anche ampi spazi per spettacoli ed eventi, sia all’aperto che al chiuso. «Quello di cui si arricchirà Busseto sarà un vero e proprio museo del melodramma», ha affermato ancora il sindaco. Direttore artistico del nuovo museo sarà Giovanni Gavazzeni, musicologo e critico musicale.
Soddisfazione è giunta anche da Giovanna Colombo, presidente del Comitato Tebaldi, che ha sottolineato quanto fosse necessario trovare un sede museale permanente e ha indicato come ideale la città di Busseto, in quanto patria del maestro Giuseppe Verdi. «Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale – ha detto ancora la presidente – per l’’impegno e l’attenzione profusi. E’ incredibile il lavoro che è stato fatto e siamo felici di portare il patrimonio di Renata Tebaldi nella terra di Verdi. Spero che questo sia un incentivo in più per portare turismo in queste terre. Quello che realizzeremo sarà un museo moderno, rivolto al passato, in cui i giovani potranno studiare e capire il melodramma». Tanti sono anche gli eventi e le iniziative in programma, come spiegato ancora dalla Colombo. Primo appuntamento su tutti è quello del 7 giugno quando, alle 11.30, si terrà l’inaugurazione ufficiale. «Al museo – ha fatto sapere ancora la presidente - si potranno ammirare le ricchissime testimonianze della vita di una diva, amata e contesa dai più grandi Teatri del mondo. Ci saranno costumi e gioielli di scena di Giorgio De Chirico, Alexander Benois, Nicola Benois, Beni Montresor, bauli da viaggio, rarissimi documenti, lettere e testimonianze, tra cui quelle di J.F. Kennedy, Arturo Toscanini, Rudolph Giuliani che ripercorrono la carriera di Renata Tebaldi, straordinaria interprete delle eroine verdiane e pucciniane».
A illustrare la convenzione col comitato Tebaldi è stato invece l’assessore Angelo Burla. Da evidenziare che il nuovo museo sorgerà al piano terra, lato ovest, delle scuderie. I locali saranno concessi al Comitato Tebaldi per 15 anni rinnovabili. Burla ha anche auspicato che si possano reperire le risorse per completare la sistemazione del secondo piano, in modo da ampliare ulteriormente il polo culturale.
L’iniziativa ha trovato anche il plauso e l’approvazione dei consiglieri di opposizione Lamberto Michelazzi e Cinzia Iacopini.