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Picelli: «Non siamo in soccorso della destra»

L'ex sindaco replica alle accuse di «Sorbolo di Sinistra» e attacca la parte del Pd che non ha sostenuto Cesari

20 maggio 2014, 18:04

Picelli: «Non siamo in soccorso della destra»

SORBOLO - Franco Picelli di Patto per Sorbolo replica alle accuse del gruppo «Sorbolo di Sinistra».
«Patto per Sorbolo nei cinque anni passati in consiglio – scrive l’ex sindaco - ha condiviso ben poco scelte e metodi del sindaco Angela Zanichelli. Due mesi fa ha preso atto che Nicola Cesari ha vinto le primarie promosse dal Pd sorbolese e penso che se nel Pd c’era una parte del direttivo che non condivideva la sua vittoria, e parte dei suoi sostenitori, poteva dimettersi subito in piena sincerità. Io non ho voluto candidarmi e Patto per Sorbolo ha discusso la posizione da prendere che è risultata quella di partecipare alla competizione offrendo collaborazione al Pd. Abbiamo incontrato il Pd, prima di Cesari, fornito una nostra bozza di programma, e chiesto la carica di vicesindaco per una persona con una buona esperienza amministrativa. Non ci siamo affatto precipitati “in soccorso al disegno di destra” perché ci aspettavamo una significativa presenza Pd nel programma e nella lista del vincitore. Non è stato proprio così, anzi si è avviato una sorta di “tira e molla” fino a quattro giorni dal termine della presentazione delle liste quando, invece di chiudere in accordo, la parte del Pd rimasta diffidente nei confronti di Cesari non si è presentata. Dal nostro punto di vista un piccolo ricatto e la conclusione di un tentativo per ostacolare e impedire a Cesari di presentare la sua lista. Questo avrebbe riproposto alla testa del Pd la Zanichelli, certamente in trepida attesa dell’esito di questi “comportamenti” che hanno avuto come conclusione dimissioni, commissariamento del circolo Pd e l’inevitabile espulsione dal Pd della Zanichelli. Lungo il solco scavato da questa avventura la Zanichelli ora cavalca l’onda di sinistra tanto che al termine della presentazione della sua lista ha ringraziato il “candidato vice” Massimo Petrelli perché indossava la cravatta rossa. Dopo anni di silenzio inoltre risorge Sorbolo di Sinistra, capace di implacabili condanne, che non fa compromessi, ma anche quel gruppo che non è riuscito, nemmeno stavolta, a racimolare un programma e una lista per dire cosa pensa per i prossimi anni di Sorbolo. Per ora, forse, basta una cravatta rossa per indicare chi sosterrà alle prossime amministrative. Per il dopo elezioni auguro al gruppo di essere capace di dialogo, poi si vedrà se e cosa combinerà. Patto per Sorbolo invece, sa che tutto è difficile ma ha deciso di provarci». c. cal.