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«La divisione nel Pd non è colpa nostra»

Nel comunicato «La contrarietà al ribaltone». In una lettera i dimissionari precisano: «Cesari doveva condividere con il partito le scelte e le future alleanze»

di Cristian Calestani -

21 maggio 2014, 18:25

«La divisione nel Pd non è colpa nostra»

«La divisione interna al Pd non è colpa nostra». Anche i dimissionari del direttivo Pd di Sorbolo - tra cui l’ex segretario Roberta Gennari - intervengono con una lettera aperta. «Riteniamo che Nicola Cesari, vincitore delle primarie e come tale indiscusso candidato sindaco del Pd, avrebbe dovuto condividere con il partito le scelte politiche e le future alleanze. Ha invece imposto la sua linea che risponde ad accordi presi al di fuori del partito. Cesari ha imposto l’esclusione degli altri candidati alle primarie (Zanichelli e Petrelli), ben sapendo che avrebbe allontanato parte dell’elettorato storico del Pd, ed ha imposto l’alleanza con la forza civica d’opposizione “Volontà Sorbolese” che si configura, a tutti gli effetti, come forza di centrodestra». Quindi i dimissionari elencano una serie di considerazioni: «La scelta politica di Cesari è stata di privilegiare il rapporto con “Volontà Sorbolese” rispetto alle indicazioni della maggioranza del Pd locale; la mancata presentazione di una lista di Forza Italia, o ad essa riconducibile, non può considerarsi un fatto casuale, anzi porta alla conclusione politica che la lista “Democratici e Civici per Sorbolo” si rivolge all’elettorato di centrodestra e ne rappresenta i legittimi interessi; politicamente incomprensibile resta la posizione di “Patto per Sorbolo” rimasto a supportare la lista Cesari, legittimandone il progetto politico complessivo; politicamente incomprensibile è anche la posizione della segreteria provinciale del Pd che, prima, di fronte al malessere profondo generatosi nel circolo Pd di Sorbolo, non ha trovato il modo di evitare il concretizzarsi di questa operazione, poi, l’ha avallata arrivando anche all’espulsione di quanti stanno cercando di dare rappresentanza politica agli elettori di centrosinistra. Per queste ragioni non condividiamo il “ribaltone” politico portato avanti dalla lista Cesari ed auspichiamo che gli elettori di Sorbolo sappiano orientarsi in difesa dei valori del centrosinistra. Le tesi secondo cui non esiste più distinzione tra destra e sinistra, ma solo tra innovatori e conservatori, e secondo cui competenza ed esperienza passano in second’ordine rispetto all’età anagrafica, stanno allontanando il Pd dalla sua tradizionale base elettorale».