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fidenza

Barista rinchiuso nel sottoscala

Scopre tre ladri che tentano un furto ma loro riescono a chiuderlo a chiave e a fuggire

21 maggio 2014, 19:35

Barista rinchiuso nel sottoscala

Lo hanno rinchiuso in ufficio, posto nel sottoscala del suo bar, e poi sono scappati con le chiavi.
Inquietante episodio lunedì al bar Cabriolet, di via Togliatti, storica sede del Club gialloblu «Amore per il Parma», dove tre persone, due donne e un uomo, hanno chiuso a chiave il titolare del locale, Ermes Aimi, che gestisce il bar da otto anni. Poi i tre, che avevano preso un drink, sono scappati portandosi via anche i bicchieri e le chiavi del locale.
«Sono entrati in tre – ha raccontato il barista – due donne, piuttosto giovani sui 20-25 anni e un uomo sui cinquant’anni, tutti italiani e hanno chiesto da bere. E sin qui niente di strano, anche perché al bar vengono tante persone e non solo clienti abituali. I tre sono poi andati, insieme, alla toilette, che si trova al piano di sotto, vicino all’ufficio, a livello delle autorimesse del condominio».
«Ho aspettato un po' - racconta ancora il titolare del locale - poi dal momento che non tornavano di sopra sono andato a vedere cosa stesse succedendo là nel sottoscala. Sono entrato nell’ufficio e immediatamente mi sono ritrovato rinchiuso a chiave. I tre sono poi scappati portandosi via anche i bicchieri. Io ho iniziato a urlare per farmi sentire da qualcuno di sopra, ma non è stato facile, anche perché c’era pieno di gente che chiacchierava e che non riusciva a udire le mie grida d’aiuto. Ho continuato a gridare e a chiedere aiuto, finchè qualcuno, un cliente, vedendo che non tornavo su, è venuto a liberarmi».
Il barista ha denunciato l’episodio ai carabinieri. Sicuramente i tre avevano intenzione di sottrarre qualcosa dall’ufficio, ma sono stati disturbati dall’arrivo del barista, non riuscendo nel loro intento. Spaventati, hanno così deciso di rinchiuderlo nella stanza.
«Si poteva ipotizzare il reato di sequestro di persona – ha aggiunto il barista – ma poi la denuncia è stata per violenza privata. A dire il vero per me si è trattato più che altro di una “goliardata'', anche se non mi è piaciuto che abbiano rubato le chiavi dell’ufficio. In ogni caso onde evitare sgradite sorprese ho già fatto sostituire la serratura, prima che a questi tre individui, baleni in testa l’idea di tornare a farci visita. Comunque ormai sta succedendo proprio di tutto», ha concluso amareggiato il gestore del bar.