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FAMIGLIA STERMINATAL'UOMO SI E' CONTRADDETTO PIU' VOLTE, A INCHIODARLO ANCHE LE TELECAMERE DELLA ZONA Tempio, fermato un conoscente«E' l'assassino, ha agito da solo» 32 anni, artigiano, incensurato. Gli inquirenti: «Contro di lui elementi certi»

21 maggio 2014, 19:44

FAMIGLIA STERMINATAL'UOMO SI E' CONTRADDETTO PIU' VOLTE, A INCHIODARLO ANCHE LE TELECAMERE DELLA ZONA Tempio, fermato un conoscente«E' l'assassino, ha agito da solo» 32 anni, artigiano, incensurato. Gli inquirenti: «Contro di lui elementi certi»

TEMPIO PAUSANIA

Manuel Scordo

Meno di 48 ore, un'indagine record per dare un nome e un volto al presunto responsabile del triplice omicidio di Tempio Pausania, all'autore del brutale delitto di Giovanni Maria Azzena, 50 anni, della moglie Giulia Zanzani, di 46, e del figlio Pietro, di 12 anni, picchiati e poi strangolati con un filo elettrico.

E' quanto hanno impiegato i carabinieri del Comando provinciale di Sassari e della Compagnia di Tempio per risolvere, almeno in parte, il caso. Fermato un amico di famiglia, Angelo Frigeri, 32 anni, incensurato, artigiano tuttofare, che era impegnato nell'appartamento di via Villa Bruna a eseguire alcuni lavori di impiantistica.

Secondo il procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, il giovane avrebbe agito da solo, tanto che l'accusa contestata è omicidio plurimo aggravato dalla crudeltà. «Elementi certi hanno portato al fermo dell'autore - ha spiegato Fiordalisi - Il ragazzino, testimone scomodo, è stato ucciso con modalità atroci». Una posizione, però, che non convince l'avvocato che difende Frigeri.

Secondo il legale, l'artigiano non ha agito da solo e la sua posizione sarebbe marginale rispetto agli esecutori della strage. Una tesi condivisa dalle tante persone che conoscono il giovane, descritto a Tempio come una persona tranquilla, sempre disponibile con tutti».

In mano agli inquirenti, comunque, ci sarebbero elementi importanti che convergono sulla figura di Frigeri. Di sicuro sabato, quando la famiglia Azzena è stata sterminata, l'operaio si trovava in zona. Ad inchiodarlo ci sono le riprese del sistema di videosorveglianza di alcune attività commerciali, ma quegli occhi elettronici non avrebbero immortalato solo lui. Sarebbero state filmate tre persone vestite in maniera elegante, due delle quali sarebbero entrate in casa mentre una sarebbe rimasta in strada a controllare la zona.

Frigeri ha fornito versioni contrastanti. Avrebbe detto di essere stato minacciato e costretto ad aprire la porta dagli assassini, poi sarebbe tornato a ripulire la casa. Ma non solo. Avrebbe anche indicato le persone coinvolte nel triplice delitto, le stesse che lo avrebbero minacciato, sulle quali adesso i carabinieri stanno lavorando in cerca di riscontri. Sul possibile movente del delitto, la pista rimane quella di una vendetta nel mondo dell'usura.

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