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Economia

La Venturini: «In Europa si gioca il futuro delle imprese agricole»

«Non vengano frammentati gli interessi nazionali, perché serve una Ue più forte»

21 maggio 2014, 19:46

La Venturini: «In Europa si gioca il futuro delle imprese agricole»

«E’ in Europa che si gioca il futuro delle imprese agricole italiane». E’ questo il pensiero della presidente di Confagricoltura Parma Monica Venturini a pochi giorni dalle elezioni europee in vista delle quali il coordinamento Agrinsieme – che comprende anche Confagricoltura - ha presentato un manifesto di proposte ai partiti politici.
«Nel panorama internazionale – sostiene la Venturini – è impensabile immaginare il pieno superamento della crisi attraverso la frammentazione degli interessi nazionali. C’è bisogno di un’Europa più forte, partecipata e solidale. E’ però necessario orientare la politica europea verso le esigenze dell’economia reale e del sistema delle imprese, dell’occupazione e della politica sociale».
«Ma se l’agricoltura ha bisogno dell’Europa - specifica la presidente di Confagricoltura Parma - l’Europa deve strutturarsi per rafforzare il sistema delle imprese, favorire il ricambio generazionale, l’aggregazione e le filiere agroalimentari, incentivando produzione e produttività e tutela ambientale, facendo leva sulla ricerca e sull’innovazione».
«E’ questo - aggiunge - l’indirizzo che dovrebbero avere le scelte politiche del nuovo Parlamento Europeo per contribuire a dare maggiore stabilità finanziaria al comparto agroalimentare. L’agricoltura, da sola, assorbe circa il 40% del budget comunitario e rappresenta una delle poche, vere, politiche completamente decise a livello europeo».
Meno burocrazia e più internazionalizzazione è la strada da percorrere secondo la Venturini. «Per ridurre i carichi burocratici Agrinsieme propone di valorizzare i principi dell’autocontrollo e della proporzionalità degli adempimenti alle reali caratteristiche delle imprese e di evitare il più possibile sovrapposizioni e ripetizioni di interventi, anche attraverso l’ausilio della tecnologia».
In materia di internazionalizzazione, invece, le indicazioni contenute nel documento consegnato ai partiti sono quelle di «stimolare la promozione dei prodotti e gli investimenti diretti all’estero, consolidando il sistema produttivo agricolo».
«L’Europa – ha concluso la Venturini – deve diventare un player internazionale, a livello di promozione e di dialogo con gli altri Paesi. Aspetti che, ad un anno da Expo 2015, che vede l’attenzione del mondo concentrata sull’agricoltura, assumono fondamentale rilevanza».
Mantiene infine la sua centralità «l’obiettivo di far recuperare agli agricoltori posizioni nella catena del valore dell’agroalimentare, tramite misure che riducano i costi, aggreghino le produzioni, migliorino le condizioni di offerta ed il posizionamento degli imprenditori agricoli sul mercato, anche accrescendo la trasparenza nei confronti del consumatore».