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SALSOMAGGIORE

Pinardi: «Trasformare il Baistrocchi in Fondazione»

Vendita possibile?

21 maggio 2014, 19:48

Pinardi: «Trasformare il Baistrocchi in Fondazione»

«Propongo al commissario Conti di procedere alla pubblicazione di un bando per la raccolta di manifestazione di interesse per la gestione del consorzio termale, con la trasformazione in Fondazione, oppure per la sua vendita».
Ad affermarlo è il consigliere provinciale di Altra Politica Massimo Pinardi dopo la decisione del consiglio comunale di Parma di dare mandato al commissario Gian Luca Conti di verificare le condizioni per la vendita del Baistrocchi.
«La strada del Baistrocchi sembra segnata dopo questa scelta che deve essere però recepita dalla Regione – sottolinea Pinardi – Al momento l’incarico formale che ha il commissario è quello di portare a termine la trasformazione in Fondazione come prevede la normativa regionale e come deliberato dal consiglio provinciale nel Luglio 2013 ne ha anche approvato il relativo statuto. Il Comune di parma si è preso 10 mesi di tempo per decidere di proporre l’integrazione al mandato del commissario per lo scioglimento del consorzio termale e questo è assurdo. Ho sempre sostenuto che la Fondazione corrisponde meglio all’assetto definitivo del Baistrocchi. L’attività commerciale deve essere affidata, attraverso una gara ad evidenza pubblica, a soggetti privati in possesso dei requisiti e delle professionalità necessarie a gestire una struttura che assolve a funzione di ricettività alberghiera, cure e trattamenti termali nonché centro benessere ed estetico».
Secondo Pinardi, per sgomberare il campo da dubbi e percorsi ritenuti non praticabili, come quello di affidare la gestione ad un privato trasformando il consorzio in Fondazione, Conti dovrebbe procedere alla pubblicazione di un bando, corredato da informazioni precise, per la «raccolta di manifestazioni di interesse».
«Solo attraverso questo trasparente percorso si potrà vedere se i soggetti privati ritengono praticabile la strada della gestione delle attività commerciali – prosegue –. Altrimenti si dovrebbe attuare un’analoga procedura per acquistare una struttura che costa diversi milioni di euro e che necessita di ulteriori investimenti per l’ammodernamento. In entrambi i percorsi devono essere definiti accordi le organizzazioni sindacali con l’obiettivo di garantire l’occupazione dei dipendenti della struttura» conclude Pinardi. M.L.