Sei in Archivio

Top news

Rudi Garcia allarmato: vuole rinforzi

21 maggio 2014, 21:00

Rudi Garcia allarmato: vuole rinforzi
Non sono le trattative per il rinnovo di contratto a preoccupare Rudi Garcia ("sto bene qui, non c'è urgenza") né le big che tampinano Benatia ("Logico che siano interessate a lui, ma ha quattro anni di contratto e nessuna clausola rescissoria, quindi sarà romanista il prossimo anno"). 
 
No, ad allarmare il tecnico è il mercato in entrata. Con le tre competizioni da affrontare, urgono rinforzi di spessore, anche perché - riconosce Garcia - la Roma ha "manifestato dei difetti importanti dopo le 10 vittorie di fila dell'avvio". 
 
"La prossima stagione sarà molto più dura - ha fatto presente il tecnico giallorosso a 'L'Equipe' -. Giocheremo in Champions e se non avremo una rosa più completa andremo a sbattere contro un muro". 

"Dobbiamo mantenere i nostri migliori giocatori e comprare, migliorando la qualità della squadra - ha aggiunto l'ex Lille, soddisfatto dal rinnovo del suo pupillo Pjanic: "E' stato un segnale forte in questo senso".
 
Ma non sarà semplice far quadrare i conti. "L'obiettivo è quello di non aumentare il monte ingaggi. Non abbiamo i mezzi per farlo, e con il fair play finanziario..." ha riconosciuto il tecnico, votato dai giornalisti come miglior allenatore dell'ultimo campionato di serie A e cercato dalla grandi squadre del continente ("lusingato, ma resto qui"). La società si sta comunque muovendo per provare ad accontentarlo: sempre più insistenti, infatti, si fanno le voci di un interessamento dei capitolini per Jackson Martinez, centravanti colombiano del Porto.
 
Ecco perché alla fine il transalpino si mostra fiducioso. "Abbiamo i mezzi per continuare a competere con la Juve, e anche per ben figurare in Champions. L'obiettivo dei dirigenti è fare della Roma uno di più grandi club europei. Non accadrà in un giorno, ma siamo sulla buona strada" ha sottolineato, prima di lanciarsi in una sibillina metafora sulla rivalità con la Juventus. "Il mio ruolo era quello di mettere pressione, siamo stati un po' come Cristiano Ronaldo con il Pallone d'Oro negli anni di Messi. Ma Cristiano ha finito per vincerlo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA