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Degustazioni

«Cantine aperte», viaggio tra i «segreti» del vino

di Mariagrazia Manghi -

22 maggio 2014, 19:45

«Cantine aperte», viaggio tra i «segreti» del vino

Porte aperte nelle cantine del territorio domenica prossima, con degustazioni guidate, visite alle vigne e ai luoghi di produzione. La ventiduesima edizione di «Cantine aperte», la manifestazione regionale organizzata dal Movimento turismo del vino è stata presentata ieri a Parma dal vice presidente della Provincia, Pierluigi Ferrari.
«Ringrazio l’organizzazione che ci ha scelto per promuovere l’evento che riconosce al nostro territorio la capacità degli imprenditori che hanno accettato la sfida della viticoltura - ha sottolineato Ferrari -. Purtroppo stiamo assistendo a una diminuzione della superficie coltivata e perdiamo valore ambientale, culturale e paesaggistico. Sappiamo che fare vino è complicato, ma significa anche esaltare le altre produzioni e le eccellenze alimentari del territorio. Mi auguro che questa occasione porti a un’inversione di tendenza».
Sulle potenzialità del turismo enogastronomico come opportunità di crescita si è soffermato Alberto Fiorini, presidente del Movimento turismo del vino Emilia Romagna: «Ogni singola azienda organizzerà l’evento in modo diverso - ha spiegato - costruendo un percorso di accoglienza originale per i visitatori». All’edizione 2014 collabora ufficialmente il Comitato del decennale Luigi Veronelli, nato per valorizzare, divulgare e storicizzare l’opera e il pensiero del padre della cultura enogastronomia italiana. «Cantine aperte è il momento per vivere l’esperienza “camminando le vigne” - ha sottolineato Gian Arturo Rota, presidente del Comitato - ed è la prima iniziativa dedicata a chi ha speso la propria vita per la promozione della cultura del vino e del cibo. A fine anno è prevista una mostra in suo onore in collaborazione con la Triennale di Milano».
All’evento era presente anche il giornalista Andrea Grignaffini, che ha auspicato che «la città ricominci a volersi bene e nel comparto viti-vinicolo ci si possa unire, fare squadra».
Sette sono le cantine del parmense che aderiscono: Casale del Groppone di Ariola di Calicella di Pilastro, Azienda agricola Lamoretti di Casatico, Azienda Carra di Casatico, Dall’Asta Il Cortile di Casatico, Monte delle Vigne di Ozzano Taro, Oinoe di Guardasone di Traversetolo e Vigna Cunial di Gabbiola di Traversetolo.
E sulle grandi potenzialità della manifestazione si è soffermato anche Gianmaria Cunial. «Rappresento gli operatori che aderiscono all’iniziativa - ha detto Gianmaria Cunial della cantina biologica omonima -. Sono entusiasta di "Cantine aperte", che è una straordinaria occasione per far conoscere i nostri prodotti. A Parma gli ettari coltivati a vigneto sono solo 656, molto meno che nelle province vicine di Piacenza e Reggio Emilia e la produzione è di soli 13.000 ettolitri, cioè l’8% del fabbisogno locale. Piacenza, ad esempio, produce il 377% del fabbisogno e Ravenna 15 volte tanto. Ma da noi c’è un grande sforzo di promozione delle cantine di produzione, infatti siamo in sette a partecipare all’evento regionale, una ogni 37 ettari, contro Piacenza che mette in campo un’azienda ogni 806 ettari».