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Aramini: «Vogliamo completare l'opera»

La lista del vicesindaco uscente

22 maggio 2014, 15:56

Aramini: «Vogliamo completare l'opera»

La civica «Una svolta per Varsi», capitanata dal vicesindaco uscente Luigi Aramini, si ripropone ai cittadini, con un obiettivo preciso: proseguire la strada percorsa negli ultimi 5 anni. Con la riconferma di 7 dei «vecchi» amministratori (Osvaldo Ghidoni, Enzo Levati, Maria Pambianchi, Giovanni Battista Rambaldi, Roberto Rossetti, Maurizio Zanelli, Giuseppe Zanetti) e tre nuovi innesti (Flavio Nespi, Pietro Davighi, Celeste Scaffardi), il candidato sindaco Luigi Aramini è pronto al giudizio delle urne: «Abbiamo fatto tanto in questo ultimo mandato - ha affermato - e siamo pronti a continuare in questo senso. Uno dei primi obiettivi, già finanziato, sarà la ristrutturazione della sede Avis, di proprietà del Comune. Dal 1° gennaio 2015 quello di Varsi diverrà il centro prelievi del comprensorio della Valceno e la struttura dovrà rispondere alle esigenze di questo ruolo. Il secondo obiettivo - ha proseguito -, anche questo, già finanziato, sarà il parcheggio della casa protetta, che verrà adibito anche ad area mercatale. Abbiamo già conferito alla ditta Dallara di Varano i lavori per la piazza Monumento, che cominceranno a settembre, per consentire lo svolgimento di feste e manifestazioni in estate»
Aramini ha aggiunto: «60 mila euro sono già pronti per i cantieri sulla strada comunale Varsi-Villora che, affidati alla ditta Goggiano di Bardi, prenderanno il via quest’estate. Garantiamo numerosi altri lavori pubblici; molteplici interventi per la viabilità, tra cui l’asfaltatura di decine e decine di strade; l’appoggio e il sostegno all’agricoltura e alle aziende locali, ma anche alla sanità, ai servizi sociali, alla pubblica istruzione, alla cultura, allo sport, al tempo libero, all’ambiente e al turismo».
«Come abbiamo dimostrato in questi 5 anni - ha sottolineato - ci impegneremo nel campo delle finanze, portando avanti l’opera di risanamento finanziario e riduzione del debito. Vorrei puntualizzare che sono assolutamente false le voci che circolano secondo cui le opere che abbiamo fatto erano già state avviate dalla precedente amministrazione. Le uniche due cose che abbiamo ereditato dall’amministrazione Bertorelli, sono state il fallimento di Tributi Italia per 207 mila euro e un debito da mutui di 3 milioni e 150 mila euro che in parte abbiamo ridotto di oltre un terzo». E.M.