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Investimenti e fondi comunitari: la ricetta del M5S

Parla la candidata Giulia Gibertoni

22 maggio 2014, 19:46

Investimenti e fondi comunitari: la ricetta del M5S

Favorire gli investimenti per le piccole e medie imprese e migliorare le politiche sui finanziamenti comunitari nei confronti delle attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi interni. Non potevano che essere due temi particolarmente legati al territorio di appartenenza quelli al centro della campagna elettorale di Giulia Gibertoni, ricercatrice precaria di Modena, candidata per uno scranno al Parlamento europeo con il Movimento 5 Stelle.
In vista del voto di domenica, è stata l’enoteca Tabarro di via Farini la sede scelta dalla candidata pentastellata per la sua tappa parmigiana di ieri pomeriggio, occasione per presentare agli elettori i sette punti del programma grillino. Lo stesso che, oltre ai due temi particolarmente a cuore per la Gibertini, prevede l’abolizione del fiscal compact e del pareggio di bilancio, l’adozione di eurobond, investimenti per l’occupazione, un’alleanza tra Paesi mediterranei in materia di immigrazione e referendum consultivi per la permanenza dell’Italia nella moneta unica. «Questo non vuol dire che vogliamo uscire dall’Euro» ha precisato la Gibertoni, chiarendo anche la volontà, se eletta, di volare a Bruxelles per portare in sede comunitaria altre tematiche legate al nostro territorio, come ad esempio quello dei rifiuti.
«Perché ci sono regioni che hanno solo un inceneritore mentre in Emilia Romagna ne abbiamo addirittura otto? Anche la qualità dell’aria è un bene comune» ha sottolineato ieri, poco prima di un aperitivo con simpatizzanti, attivisti e candidati del M5S alle prossime amministrative in provincia, come Marco Romano, in corsa per la poltrona di primo cittadino a Langhirano. «Giustizia sociale», «potere in mano alle nazioni» e «libero mercato con regole d’accesso uguali per tutti» gli altri punti forte della candidata modenese, convinta, infine, che il movimento sia ormai persino in gradodi sforare il tetto del 30% di consensi alle consultazioni del 25 maggio. b. f.