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il fascino dell'arte

La Notte dei Musei fa il pieno: oltre 3500 visitatori

La sovrintendente Utili: «I cittadini vivono come proprio il patrimonio. Un buon auspicio»

di Mariagrazia Manghi -

22 maggio 2014, 15:11

La Notte dei Musei fa il pieno: oltre 3500 visitatori

Alle 23.15 c’era ancora una lunga coda per entrare alla Galleria Nazionale dove stava per iniziare l’ultima delle repliche di «Oggi faccio io!», la visita teatralizzata regalata dagli studenti del liceo Toschi. Il bilancio degli accessi della «Notte dei Musei» ha infatti decretato per Parma uno straordinario successo: all’Antica Spezieria 381 biglietti, alla Camera di San Paolo 513, in Galleria Nazionale 1520; al Museo Archeologico 700 ingressi, oltre 400 in Palatina.
All’apertura eccezionale dei gioielli artistici, dalle 20 alle 24, la città ha risposto con slancio. «I cittadini vivono come proprio questo patrimonio - ha sottolineato con grande soddisfazione la sovrintendente Mariella Utili che ha seguito tutto il percorso dal tramonto a notte fonda - e l’entusiasmo che trasmettono è come una linfa che attraversa i luoghi e le persone che ci lavorano, un buon auspicio per i nostri programmi futuri». All’iniziativa hanno aderito i musei statali e la Biblioteca Palatina che insieme hanno costruito un percorso suggestivo tra i più importanti luoghi della cultura cittadina animati dal coinvolgimento speciale e dalla creatività dei giovani del liceo artistico «Paolo Toschi».
L’insolito itinerario ha preso le mosse dall’Antica Spezieria di San Giovanni, dove alle 20 erano già entrate oltre 200 persone, che hanno affollato la grande sala con i libri di medicina. L’esibizione in musica del gruppo Silentia Lunae si è ispirata alle virtù delle erbe, delle spezie e della scienza antica della farmacopea. Il gruppo ha animato anche la tappa alla Camera di San Paolo con una dedica all’arte del musicista Andrea Falconieri.
Il Museo Archeologico ha svelato i suoi tesori nascosti, mentre alla Galleria Nazionale e a Teatro Farnese, gli studenti della classe quinta di arte e spettacolo hanno realizzato un percorso che dai fasti dei Farnese ha attraversato la Galleria dei Colossi fino alle sale dedicate all’Accademia e ai dipinti di corte. «Un modo per far incontrare l’Accademia storica e quella di oggi - ha detto Mariangela Dosi, la docente che ha realizzato il canovaccio teatrale -. Un’esperienza sperimentale che ha messo in luce tutto il talento dei ragazzi nell’affrontare la messa in scena e il rapporto con un pubblico così numeroso».
Con loro anche gli studenti della quinta B Pittura come Raiça, che ha riprodotto uno dei colossi, o Matteo che ha realizzato e regalato per tutta la sera ritratti al pubblico dei visitatori.