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Pizzarotti: «Scriverò ancora ai dipendenti. Dovrebbero spendere meglio le energie»

Ospite ad «Agorà», sulla nuova tassa ha sottolineato: «Detrazioni per le fasce più deboli»

di Luca Molinari -

22 maggio 2014, 15:57

Pizzarotti: «Scriverò ancora  ai dipendenti. Dovrebbero spendere meglio le energie»

«Scriverò un’altra lettera ai dipendenti per rispondere ai punti contestati dai sindacati». E’ quanto ha annunciato Federico Pizzarotti. Ieri sera il sindaco è intervenuto ad «Agorà», il programma di approfondimento di Tv Parma condotto da Luca Sommi.
Arrivato in ritardo perché impegnato in una seduta fiume del consiglio comunale, il primo cittadino si è confrontato con gli altri ospiti (Luigi Allegri, Camillo Langone e, in collegamento, Giorgio Triani), sull’aspro confronto politico in corso in vista delle vicinissime elezioni europee e su alcune tematiche di respiro locale. Tra queste, le recenti tensioni con i sindacati. «Sono convinto - ha affermato il primo cittadino - che se le stesse energie spese per manifestare, venissero concentrate per cercare economie per l’ente, per poter rimpinguare il fondo per i dipendenti, sarebbero spese meglio. E’ inevitabile che se abbiamo meno risorse disponibili sulla parte corrente del bilancio, i tagli saranno spalmati su tutti».
Il sindaco ha rimandato al mittente anche le critiche lanciate dai sindacati in merito all’assunzione di un nuovo dg. «Il direttore generale - ha spiegato - ha una funzione specifica per la gestione dell’ente. In questi due anni abbiamo studiato soluzioni alternative, ma abbiamo capito che serve una figura per orchestrare al meglio l’amministrazione. E’ importante chiarirsi anziché fare di tutta l’erba un fascio».
Al centro della discussione anche la Tasi. «Dall’Ici in poi - ha dichiarato il sindaco - è stato tutto un pasticcio che ha complicato la vita delle persone e delle amministrazioni. Abbiamo scelto di mettere al massimo l’aliquota, ma prevedendo detrazioni per le fasce più deboli legate alle rendite catastali. L’80% delle famiglie pagherà meno rispetto a quanto pagava per l’Imu».
Tra i temi del confronto anche la partecipazione di Beppe Grillo a «Porta a Porta». «Secondo me Grillo ha fatto bene ad andarci - ha osservato Pizzarotti - per raggiungere un certo tipo di elettorato e dimostrare che non è un matto come lo dipingono». «Sono sempre andato in tv, soprattutto nelle realtà locali - ha aggiunto Pizzarotti, rispondendo alle domande di Sommi - per poter parlare di tematiche di interesse per i parmigiani».
Gli ospiti hanno quindi tracciato un bilancio del lavoro finora svolto dall’amministrazione comunale, senza risparmiare critiche al primo cittadino. «Parma è un città laboratorio - ha affermato Langone - ma in realtà manca il lavoro. C’è una forte crisi del commercio e della ristorazione. L’attenzione dell’amministrazione è soprattutto verso temi ideologici. A Parma vengono privilegiate le coppie di fatto anziché le famiglie». Il sindaco ha sottolineato che «manca uno spirito di realtà rispetto al momento storico attuale» e che serve una «coerenza tra azioni e parole».

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