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Scelta europea: l'appello di Riva e della Bartolomei

Tre forze politiche in campo

22 maggio 2014, 19:45

Scelta europea: l'appello di Riva e della Bartolomei

Il simbolo sulla scheda è l’unione di tre distinte forze politiche, ma come assicurano i candidati di Scelta europea, il loro non è un semplice cartello destinato a durare la breve stagione di un’elezione. «Abbiamo dato vita ad un soggetto politico che non si vuole limitare a raccogliere il 4 per cento dei voti in modo da superare la soglia di sbarramento elettorale. Fra le tre forze politiche che hanno aderito a Scelta europea esiste una comunità di intenti, un comune progetto politico», assicura Matteo Riva, ieri a Parma insieme all’altra candidata al Parlamento europeo, Maria Grazia Bartolomei. E per spiegare qual è il collante che tiene uniti Scelta civica, Fare e Centro democratico, Riva usa una battuta: «Ci rivolgiamo a tutti quegli elettori di centro e di centrosinistra che non intendono morire socialdemocratici».
In altre parole, «siamo in campo per dimostrare che non bisogna essere subalterni ai populismi incarnati da Silvio Berlusconi e da Beppe Grillo». A proposito di populisti e di euroscettici, Riva ricorda alcuni episodi curiosi da campagna elettorale. «Mi è capitato di incontrare dei candidati al Parlamento europeo che sostenevano l’inutilità dell’Europa - racconta - ho ascoltato persone che, pur di strappare un voto, parlavano alla pancia della gente schierandosi apertamente contro le istituzioni europee. Noi, al contrario, diciamo che da soli non andiamo da nessuna parte, che in un mercato globale i 60 milioni di italiani contano infinitamente meno dei 500 milioni di europei». E’ una europeista convinta anche la Bartolomei, «noi sosteniamo la creazione degli Stati Uniti d’Europa», che vede nell’unificazione un modo per abbattere le disuguaglianze fra i vari Paesi. p. dall.