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Schiacciata della vita per l'azzurro Luca Vettori

Il pallavolista pronto a diventare donatore di midollo osseo

di Giovanna Melli -

22 maggio 2014, 19:44

Schiacciata della vita per l'azzurro Luca Vettori

Una schiacciata vincente per fare il punto più importante: quello del dono. Nei giorni scorsi, nella sede dell’Admo, associazione donatori del midollo osseo al padiglione Rasori del Maggiore, si è presentato il pallavolista nazionale Luca Vettori per farsi tipizzare. Un messaggio importante quello che ha lanciato il giovane pallavolista parmigiano: offrirsi come futuro donare del midollo osseo. Luca Vettori si è così prestato alla tipizzazione, con un tampone salivare effettuato dalla dottoressa Martina Rendo, alla presenza del referente su Parma il dottor Pier Luigi Negri e Stefano Necchi volontario Admo. Ventitreenne pallavolista nazionale, che gioca nel Copra Volley di Piacenza: «E’ la prima volta che mi offro come donatore di un’associazione di volontariato - dice Luca Vettori -. Sono molto contento, di essere stato avvicinato da Stefano Necchi, che mi ha contatto e mi ha chiesto di poter “offrirmi” come donatore. Credo nella sensibilizzazione del “dono” e sono molto contento di poter offrire oltre a me stesso, anche la mia immagine di sportivo. Molti miei amici sono donatori e mi hanno sempre parlato in maniera positiva di questo “regalo” che si fa a chi ha bisogno». La tipizzazione salivare è effettuata per capire se si è compatibili per una donazione di midollo osseo ed è molto importante. «Chiunque può donare il midollo, ma i donatori migliori sono i ragazzi tra i 25 e i 30 anni - afferma Negri -. Speriamo che l’immagine del giovane campione Vettori sensibilizzi tanti altri nuovi giovani». Purtroppo il processo d’analisi salivare per la compatibilità per donare il midollo sta subendo, ultimamente, ritardi nei processi di analisi: «Dall’inizio dell’anno abbiamo inserito solamente cinque tipizzazioni; ne abbiamo in sospeso duecento - confida ancora Negri -. Un ritardo causato da una burocrazia lenta, le nostre tipizzazioni devono essere mandate a Bologna; anche se a Parma il macchinario per eseguire l’esame c’è, ma non si può utilizzare».