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Viaggi

Sulle Alpi tra funicolari, meringhe e antiche case

In Svizzera, nell'Oberland bernese. Nella valle dell'Hasli si celebra anche il mito di Sherlock Holmes

di Giovanna Bragadini -

22 maggio 2014, 19:46

Sulle Alpi tra funicolari, meringhe e antiche case

Bianche come le vette, dolcissime e seducenti: sono le meringhe, inventate in Svizzera. Per la precisione a Meiringen, nella valle dell’Hasli o Haslital, nell’Oberland bernese. Meno conosciuta e mondana della vicina Jungfrau, l’Haslital riserva piacevoli sorprese a partire proprio da Meiringen: villaggio di aspetto moderno circondato da imponenti cime dove le funivie sostituiscono i tram, nasconde antiche e pittoresche casette piene di fiori, ma soprattutto colpisce la massiccia presenza di... Sherlock Holmes. C’è un hotel a lui dedicato, e sulla strada principale è facile incontrare una statua di fianco alla quale sedersi per una foto ricordo: si trova all’inizio di un breve sentiero disseminato di cartelli informativi sul detective, che porta a un museo inaugurato nel 1991 – centenario della morte del celebre investigatore. Nel seminterrato di una chiesetta in stile inglese nel cuore delle Alpi troviamo così una carrellata sulla storia della polizia e dei criminali nella Londra del 1890, dove si mostra come Scotland Yard conservi ancora i valori di Sherlock Holmes anche nell’era dei computer. Il pezzo forte della piccola esposizione è la fedele ricostruzione del salotto dell’abitazione al 221b di Baker Street. Tanta attenzione per l’investigatore ha un motivo preciso: appena fuori dal paese troviamo infatti le cascate Reichenbach (Reichenbachfall), location dell’epico duello finale tra Sherlock Holmes e il professor Moriarty. Il ghiacciaio Rosenlaui – monumento naturale d’importanza nazionale – nel fondersi scorre lungo una stretta gola; e fu proprio Conan Doyle a dare fama mondiale alla cascata così originata, facendo precipitare il suo personaggio dal belvedere sovrastante il maggiore dei sette salti – più di 120 metri. Una funicolare vintage porta fino alla terrazza fatale, in alternativa raggiungibile a piedi dall’Hotel Zwirgi. E gli Sherlock Holmes fan club non di rado scelgono proprio Meiringen per i loro raduni in costume. Fuor di cascata, la valle del Rosenlaui ha attratto nell’Ottocento innumerevoli pittori di paesaggi; anche Goethe fu colpito dalle sue gentili colline, dalle foreste tranquille, dalle formazioni selvagge di ghiaccio e roccia.
Passando dai viaggi della fantasia a quelli nel tempo, a pochi chilometri dal paese delle meringhe merita una passeggiata il Museo all’aperto di Ballenberg, dedicato alla cultura rurale e con sito internet anche in italiano.
Raggruppate per settori regionali distribuiti su sessantasei ettari di terreno trovano posto un centinaio di abitazioni ed edifici annessi (stalle, fienili, cantine, lavatoi...) provenienti da tutte le regioni della Svizzera. Salvati dalla demolizione, smontati, ricostruiti e restaurati con la massima cura, gli edifici del Ballenberg – alcuni dei quali pluricentenari – sono una testimonianza viva dell’architettura e della storia sociale delle campagne: attraverso gli ambienti, le forme, i colori, gli odori, il visitatore davvero s’immerge nelle atmosfere del passato. Piante, orti, giardini e animali animano sentieri, recinti e cortili; non mancano le proposte gastronomiche, le mostre e gli eventi.
Per terminare il tour restando vicino a Meiringen non può mancare la visita alle Gole dell’Aare: in migliaia di anni il fiume si è aperto una via lunga 1.400 metri e profonda duecento; percorribile attraverso un sistema di camminamenti sicuri e gallerie costruiti a partire da fine Ottocento, il suggestivo percorso di circa quaranta minuti si può compiere nei due sensi, andata e ritorno, oppure con un comodo rientro in treno.