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Ciclismo

Bardiani - Csf: bis storico al Giro

Seconda vittoria per la squadra parmigiano-reggiana. Investito un volontario: è grave

24 maggio 2014, 19:51

Bardiani - Csf: bis storico al Giro

L’italiano Enrico Battaglin (Bardiani-Csf, sponsor parmigiano per una squadra reggiana) si è imposto in volata nella 14esima tappa del 97esimo Giro d’Italia, la Agliè-Oropa di 164 chilometri con arrivo in salita. E' la seconda vittoria consecutiva per la squadra dopo il successo di Canola nella Fossano-Rivarolo Canavese. Fino all’ultimo chilometro non ci credevo, avevo le gambe a tutta, sono scattato subito e la fatica c'era". Così Enrico Battaglin commenta la sua vittoria al Santuario di Oropa nella prima tappa alpino del Giro d’Italia. "Davanti gli altri si erano piantati e sono rientrato agli 800 - racconta l'azzurro della Bardiani a Raisport - In volata ho preso subito qualche metro, poi ho visto che gli altri due si piantavano, sono venuto su con un rapporto duro e li ho battuti nel finale". Secondo posto per l’abruzzese del Team Sky Dario Cataldo: "Ci ho provato fino alla fine, anche troppo. Sono andato subito in fuga, volevo riscattarmi in un Giro che non andava come volevo. Volevo centrare la tappa ma Battaglin è stato bravo, si è sfilato ed è rientrato nel tratto in pianura". Battaglin ha beffato allo sprint  Cataldo. Battaglin e Cataldo facevano parte di una fuga di 21 corridori. Terzo il colombiano Pantano a sette secondi. Rigoberto Uran (Omega-Quick Step) è rimasto in maglia rosa con 32” su Cadel Evans (ha guadagnato 5” ad Uran) e 1’35” su Majka. Il primo italiano è Domenico Pozzovivo, quarto a 2’11”. Quinto Keldermann a 2’33”, Quintana a 3’04”, Aru settimo a 3’16”. Domani l'arrivo a Montecampione. 

Un incidente grave

Grave incidente per un volontario della Protezione Civile nelle fasi finali della tappa del Giro d’Italia con traguardo ad Oropa. L’uomo, investito da una delle moto Rai, è stato trasferito con un’eliambulanza al Cto di Torino. "Per fortuna c'era il nostro medico al seguito, che ha potuto subito rianimarlo - ha detto a Raisport il direttore del Giro, Mauro Vegni - E’ stato un incidente serio, ma non mi sembra corretto dire di più in assenza di informazioni certe".