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Automobilismo

Dallara, festa negli Usa per il nuovo simulatore

24 maggio 2014, 20:30

Dallara, festa negli Usa per il nuovo simulatore

Il nuovo simulatore di guida Dallara D3 è arrivato alla Dallara Indy Car Factory di Speedway, Indianapolis. Gian Paolo Dallara, presidente e fondatore della Dallara, Mark Miles, Ceo di Hulman&Company e il governatore dell’Indiana Mike Pence hanno partecipato alla cerimonia per il taglio del nastro, accompagnati da centinaia di persone, tra i quali anche il mito della 500 miglia di Indianapolis AJ Foyt e Mario Andretti, cimentatosi anche in una prova di guida. «Viviamo in uno Stato che fa del Racing una filosofia e la crescita dello sport in tutto il mondo mette l’Indiana in una posizione di vantaggio» ha detto il governatore Pence.
Il simulatore Dallara IndyCar Factory è commercialmente disponibile per i team, in particolare ingegneri e piloti, fornendo la possibilità di allenarsi in un ambiente molto simile a quello di un vero e proprio circuito. Grazie alle prestazioni di sei attuatori in composito, una piattaforma con uno schermo a 180 gradi e un sistema audio Dolby Surround 5.1, il pilota è immerso nei movimenti della vettura e guida in una pista virtuale, ricostruita sulla base di una scansione laser del profilo reale. «Siamo entusiasti dell'ultima aggiunta alla Dallara IndyCar Factory» ha detto Scott Harris, direttore esecutivo della Speedway Development Commission.
Il simulatore offre ai Team opportunità per l'innovazione e lo sviluppo di nuove soluzioni, e riduce i costi associati con le prove in pista. Le squadre sono in grado di testare nuove tecniche di guida e apprendere nuove piste e layout dei circuiti, è anche possibile eseguire lo sviluppo di setup del veicolo e l’analisi dei dati. «I Team normalmente hanno bisogno di recarsi in Italia per utilizzare uno strumento così avanzato - ha detto Stefano de Ponti, amministratore delegato di Dallara LLC -. Dallara mette a disposizione questo simulatore, che contribuirà alla ricerca e sviluppo del motorsport, un settore che impiega più di 23.000 persone nell’Indiana».