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Fece morire il cane, un anno

Condannato per uccisione di animale. Enpa parte civile

24 maggio 2014, 09:53

Fece morire il cane, un anno

Aveva abbandonato per mesi i suoi due cani in un recinto, uno dei quali (un husky) era stato poi trovato morto da un vigile urbano chiamato dai vicini, esasperati dal sentire le povere bestiole abbaiare e guaire. Un 45enne parmigiano è stato condannato dal giudice Gabriele Nigro a un anno: incensurato, la pena è stata sospesa. L'accusa era uccisione di animali, prevista dall'articolo 544 bis del codice penale. L'uomo, dopo aver cambiato casa, si era disinteressato dei cani, alla cui alimentazione provvedevano alcuni abitanti del condominio. Fino al triste epilogo. Nel gennaio 2010 era stato chiesto l'intervento della polizia municipale e il vigile aveva trovato l'husky morto da qualche giorno. Il giudice ha disposto per la parte civile, l'Enpa - assistita dall'avvocato Daniele Carra - un risarcimento di 5 mila euro per danni morali, di cui 2500 con provvisionale immediatamente esecutiva. Sulla vicenda è intervenuta Lella Gialdi, presidente sezione provinciale dell'Enpa: «A fronte di una sempre maggiore sensibilità nei confronti degli animali, assistiamo purtroppo a casi, per fortuna sporadici sul nostro territorio, di crudeltà ingiustificata,come lasciar morire di stenti il proprio cane. Chi si trova in difficoltà per il proprio animale ha oggi mille possibilità per chiedere aiuto: il volontariato animalista è attento e sempre pronto a cercare una possibile soluzione. La sentenza emessa dal Tribunale di Parma rappresenta un importante passo nella conquista di un alto senso civico. Si resta però con l' amaro in bocca, perchè un fatto tanto atroce è stato perpetrato nei confronti di una creatura del tutto indifesa. Ci si domanda quale molla stia dietro un simile fatto: crudeltà, cinismo, disprezzo per la vita di una creatura che non ha mezzi per difendersi ? E' importante non abbassare mai la guardia ed Enpa rivolge un appello accorato: prestare attenzione anche ai più banali segnali di disinteresse o incuria nei confronti degli animali». r.c.