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POLEMICA

Sorbolo, caso 5 Stelle. Distante contro Mori

Il consigliere di Sala: «Non appoggiamo nessuno»

24 maggio 2014, 10:00

Sorbolo, caso 5 Stelle. Distante contro Mori

A Sorbolo scoppia il caso Cinque Stelle. Il consigliere comunale Cinque Stelle di Sala Baganza Giuseppe Distante - con posizione condivisa anche dal capogruppo in consiglio comunale a Parma Marco Bosi - smentisce le dichiarazioni di Luca Mori (Bassa in MoVimento) che aveva parlato di un appoggio dei Cinque Stelle alla lista Zibana per Sorbolo.
«Il MoVimento 5 Stelle, per tutta la provincia – ha scritto Distante - dichiara che non fa apparentamenti o appoggi elettorali a liste che non siano le proprie certificate, ragione per cui si disconosce il soggetto che, ingannando lo stesso giornalista della Gazzetta di Parma, si è voluto appropriare del logo in modo fraudolento nonché ingannatore nei riguardi dei cittadini sorbolesi, ma anche nei riguardi di una lista che nulla ha a che vedere con il Movimento 5 Stelle. Gli unici autorizzati a parlare a nome del Movimento 5 Stelle ed all’utilizzo del suo simbolo sono i cittadini eletti per il Movimento come consiglieri comunali e sindaci. Le dichiarazioni lette sulla Gazzetta sono quindi la dimostrazione della strumentalizzazione che il Movimento subisce da certi personaggi che millantano appartenenza al M5S: l’unica attività finora svolta dal soggetto è stata l’iscrizione al blog di Beppe Grillo».
La replica di Mori: «Il MoVimento non ha organismi direttivi e tanto meno rappresentati locali in grado di dire e decidere chi può fare o meno gruppi locali. Bassa in MoVimento non utilizza e non ha utilizzato il logo del M5S (se non nelle forme comunemente usate dalla maggioranza dei MeetUp) e tanto meno ha utilizzato il logo del M5S in occasione dell’appoggio alla lista Zibana. Il programma elettorale del MoVimento 5 Stelle non è minimamente citato nè nell’articolo nè nel programma elettorale della lista. Sono regolarmente iscritto e certificato dallo staff di Beppe Grillo con diritto di voto all’interno del MoVimento, ed ho gli stessi doveri e obblighi di Giuseppe Distante - conclude - che, invece, facendosi forte del risultato di un’elezione nel proprio comune, vuole controllare illegalmente il MoVimento a livello provinciale». c.cal.