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T-Cafè, scelta leggera Il tacchino nel panino

Panini che passione

di Errica Tamani -

24 maggio 2014, 09:53

T-Cafè, scelta leggera Il tacchino nel panino

E se nel panino ci si mette il tacchino? Rima a parte, farciture di salumi, formaggi, tonno a parte, se il “riempitivo” ha da esser di carne, il pensiero corre agli hamburger d’Oltreoceano e, nel caso resti entro i confini italici, si ferma alle opzioni arrosto (di maiale di solito) e salsiccia.
Ma ecco che al T-Cafè, angolo moderno e raffinato all’interno di Palazzo Dalla Rosa Prati (piazza Duomo 7) con pittoresco dehors che strizza l’occhio al Battistero, nato –come racconta Vittorio Dalla Rosa Prati- a supporto dell’adiacente Temporary Shop, fa capolino nella lista delle proposte un panino così realizzato: pane “rustico”, tacchino alla brace, senape di Digione, peperoni e insalata. ogni ingrediente è scelto con cura: «Il pane – come spiega Lorenzo Carpanese, uno dei “ragazzi” che lo prepara (gli altri sono Alessandro Marzocchi, Gloriana Battaglia, Giacomo Cacciatore)- è di tipo “ciabatta”, fresco di giornata e appena intiepidito prima di essere farcito».
Fette di petto di tacchino alla brace, senape di Digione rustica a grani interi, alquanto pungente, e qui “tagliata” con l’aggiunta di un tocco di limone e olio extravergine, misticanza tenera e vaporosa e infine i peperoni del Piquillo (piccoli, a forma triangolare, dalla consistenza fine).
Un panino studiato e inatteso in una caffetteria. Pensare che - riprende Dalla Rosa- l’idea base del T-Cafè, su suggerimento di Gianni Frasi, maestro e genio del caffè di Torrefazione Giamaica, era di puntare su un corner caffetteria all’interno del Temporary Shop. In effetti, così siamo partiti, col caffè di Frasi, cui è stata aggiunta un’offerta dolce, succhi di frutta (Alain Milliat) e tè (Mariage Frères) puntando sulla qualità e attenzione per gli ingredienti».
La parte “salata” è nata dopo, e il panino succitato, pensato da Giovanna Brugnoli, non è l’unico interessante. Ci sono tra i vari anche quello al pane croccante, mozzarella, acciughe del Cantabrico e pesto di pistacchi o il big toast con Testun (formaggio), Pata Negra cocido e pere. E non mancano piatti “freddi”, per la pausa pranzo, congeniati con la stessa cura; in un’insalata ricompare il tacchino alla brace, ma con mele “granny smith”, noci e condimento balsamico alla mela (balsamela).
Il locale, con i turisti che circolano in zona storica, respira aria internazionale: «Stranieri che vengono per il tè, italiani e non che assaggiano un piatto o panino gourmet, chi si ferma per una colazione o un caffè d’autore e – conclude Dalla Rosa Prati- anche al momento dell’aperitivo, ricco di cocktail originali, fatti da Alessandro Capraro, anche con l’acqua di mare».