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DILETTANTI

Felicità Cervo: la prima volta in Promozione

Un anno da raccontare: la fusione, il ripescaggio in Prima e la volata finale

di Marco Bernardini -

25 maggio 2014, 12:19

Felicità  Cervo:  la prima volta  in Promozione

Se si volesse raccontare l’ultimo anno di vita del Cervo, da mercoledì ufficialmente salito per la prima volta in Promozione, non basterebbe neanche un’enciclopedia: in ordine temporale la fusione con il Collecchio retrocesso, il ripescaggio in Prima agli inizi di agosto, il sorprendente primato in campionato, l’ingiusta squalifica inflitta a Cammarata (ridotta in secondo grado a nove mesi), la conseguente flessione e l’incredibile volatone finale sul Noceto, penalizzato di quattro punti alla vigilia dello scontro diretto decisivo, per il secondo posto alle spalle del Carpineti, battuto sia all’andata che al ritorno.
Alla base un grosso lavoro di programmazione della società neroverde che grazie alla bravura del tecnico Simone Bertani ha saputo conquistare due promozioni consecutive. «Non abbiamo rubato nulla - chiarisce Bertani - la fusione è stata una cosa positiva perché c’erano tanti dirigenti che volevano fare bene e ci siamo mossi alla grande in sede di mercato. Il mix tra l’entusiasmo della neopromossa e la rivalsa dei giocatori del Collecchio che erano retrocessi la stagione precedente ha fatto il resto. Abbiamo lavorato in piena sintonia fin dalle prime battute, nonostante le mille difficoltà prendevamo sempre più fiducia nei nostri mezzi e se si vuole raggiungere un obiettivo si deve remare tutti nella stessa direzione. Da noi è stato veramente così».
Due i momenti-chiave in un cammino esaltante. «La vittoria dell’andata sul Carpineti che non era inarrivabile ma si è rivelato più continuo poi dopo il ko interno col Noceto è subentrata la paura di non farcela: gli innesti di Celebi, Pugliese e Vecchi ci hanno aiutato a riprenderci». Anche dallo choc provocato dal “caso Cammarata”, espulso negli ottavi di Coppa a Cavola, che ha fortemente destabilizzato la squadra, capace di raccogliere un solo punto in cinque incontri. «Mi sono sempre schierato dalla parte di Pablo, gli fu comminata una squalifica assurda. Inizialmente l’abbiamo assorbita male poi gli uomini di maggior esperienza hanno responsabilizzato di più tutto il gruppo».
Più forte degli infortuni occorsi a capitan Valenti, Ablondi, Boga, Micheloni, Pettenati, sostituito egregiamente tra i pali dal giovane Luca Dall’Asta, classe ‘96 e, soprattutto, del Noceto rimasto, a lungo, in vetta. «Il Noceto ha disputato un campionato spaventoso, lottando partita per partita fino in fondo». Ora in Promozione per stupire. «Qui c’è un ambiente molto positivo, con un centro attrezzatissimo e grandi collaboratori».