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UCRAINA

Il fotoreporter piacentino è morto: la Farnesina conferma

Andy Rocchelli è stato colpito nei combattimenti a Sloviansk. Ucciso anche l'interprete

25 maggio 2014, 13:28

Il fotoreporter piacentino è morto: la Farnesina conferma

La Farnesina ha confermato che è morto il fotoreporter italiano italiano Andy Rocchelli, colpito ieri nei combattimenti a Sloviansk. Con lui ha perso la vita anche l’interprete, mentre il collega francese è rimasto ferito. Nella zona ancora aspri combattimenti, mentre l’Ucraina va al voto per le presidenziali. Elezioni che vengono rifiutate dai ribelli filorussi: proprio oggi le autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk si sono unite in un 'nuovo Statò, che si chiamerà Novorossiya (Nuova Russia). Tutti chiusi i seggi a Donetsk: 'Non riconosciamo il presidente".

"Un amico e un bravissimo ragazzo. Da poco era diventato papà e quindi c'è dolore anche per la sua compagna e per sua figlia". Così Alberto Cassi, gestore della piscina che si trova provo di fronte allo studio di Cesura Lab, in cui lavorava 'Andy' Rocchelli, ricorda il fotoreporter colpito a morte ieri a Sloviansk, nella regione ucraina di Donetsk, dove si trovava insieme al suo interprete.
"Era un ottimo lavoratore, aveva tanta voglia di fare e questo purtroppo lo ha portato alla morte. Faceva un mestiere rischioso - racconta ancora Cassi - lo sapeva, si lasciano gli affetti a casa, lui ci teneva più di ogni altra cosa. Era innamorato della fotografia, anche qui a Pianello tutto quello che di bello e di nuovo poteva fotografare lo immortalava. Quelli del suo gruppo li conosco tutti, si trovano e si aiutano nel loro mestiere che è anche il loro lavoro, dedicano tutta la vita a questo".
Cesura Lab, il collettivo di fotografi free lance di cui Andrea Rocchelli è stato cofondatore, ha sede a Pianello, sulle prime pendici dell’Appennino piacentino in Valtidone. La sede è poco distante dal campo sportivo del paese ed il gruppo, composto per lo più da giovani milanesi, è nato nel 2008. Ieri sera il collettivo, contattato telefonicamente, aveva confermato di non ricevere notizie di Rocchelli da 24 ore.

Rocchelli, dal 2008 nel Piacentino con Cesura Lab
Ha coperto crisi in 'aree caldè del mondo, Lavorava con Ong

PIACENZA, 25 MAG - Dalla Lombardia ai colli Piacentini, poi dall’Italia alle aree calde del mondo per raccontare, con le immagini, gli scenari di crisi come la guerra civile in Ucraina. Dove ieri, Andrea Rocchelli è stato colpito a morte a Sloviansk, nella regione ucraina di Donetsk, dove si trovava insieme al suo interprete.
Trent'anni, originario di Pavia, dopo un master presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Visual Design, Andy Rocchelli ha lavorato per la Grazia Neri Photo Agency e nel 2007 come assistente nello studio di Alex Majoli, collaborando con post-produzione e montaggio di mostre.
Nel 2008 sulle colline della Valtidone - in una zona dell’ Appennino piacentino molto frequentata soprattutto d’estate dai milanesi - ha fondato Cesura Lab, un collettivo con altri quattro fotografi free lance.
Dallo stesso anno ha incominciato a raccogliere una documentazione a 360 sull'Italia, documentando il fenomeno del 'velinismò nella TV commerciale italiana, i seminari e la vocazione dei giovani preti, oltre a fatti di cronaca in Calabria.
Dal 2009 Rocchelli ha avviato poi una documentazione fotografica sistematica degli abusi sui civili negli stati del Caucaso, in Inguscezia, Cecenia e Daghestan.
Nel 2010 collaborando con Human Right Watch (Hrw), Andy ha documentato la crisi etnica nel Kirghizistan del sud. Dal 2011 ha quindi coperto gli avvenimenti legati alla Primavera Araba in Tunisia e Libia.
Al lavoro tra Mosca e Milano, Roccelli ha collaborato con riviste e giornali nazionali ed internazionali come Newsweek, Le Monde, The Wall Street Journal, ForeignPolicy, Novaya Gazeta, Panorama, Espresso, Sportweek, il Zurich Zeitung, Kommersant. Lavorava con ong ed associazioni del calibro di Hrw, Cooperazione Italiana, Soleterre, WomenAgainstViolence Italy.