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Maestri del lavoro: la parte sana dell'Italia in crisi

Dodici le nuove «stelle». Il console Giovati: «I nostri valori? Sacrificio, onestà, volontà»

25 maggio 2014, 23:45

Maestri del lavoro: la parte sana dell'Italia in crisi

Una dozzina di nuove stelle brilla da ieri nel «firmamento» dei Maestri del Lavoro di Parma. Nella sede della Camera di Commercio si è infatti svolta la tradizionale cerimonia di consegna delle onorificenze nel contesto dell’assemblea generale dei Maestri del Lavoro, ovvero coloro che, avendo accumulato almeno 25 anni di lavoro da dipendenti, sono stati individuati come esempi e punti di riferimento della comunità.
Nella mattinata, moderata da Mauro Biondini, il console provinciale della Federazione Nazionale Maestri del lavoro, Elio Giovati, ha accolto i presenti. «Per noi avere intorno le istituzioni e le autorità, così come la società civile, è importante: ci fa sentire di aver compiuto la scelta giusta – ha spiegato -. Siamo qui per ribadire i valori della stella al merito dei Maestri del Lavoro: buona volontà, sacrificio e onestà. Ci sono momenti in cui occorre riguardare a questi indirizzi per disegnare il futuro».
Il sodalizio, oltre a premiare i lavoratori, porta avanti anche due iniziative che coinvolgono i ragazzi: il progetto «Scuola-lavoro», con gli studenti delle classi quinte delle superiori, e un’iniziativa che coinvolge gli alunni delle elementari, «Lia e Augusto nel gran regno del gusto». «Le nostre tre linee d’azione nella comunità sono: essere, crescere e diffondere» ha detto Giovati presentando i progetti.
L’assemblea di ieri è stata l’occasione per discutere di lavoro, crisi, devozione e responsabilità, ma anche per dare un incentivo ai giovani che stanno per entrare nel mondo del lavoro, pieni di entusiasmo ma anche intimoriti dalla crisi.
Dieci ragazzi ieri sono stati premiati per gli elaborati del concorso legato al progetto «Scuola-lavoro», che ha coinvolto 1800 studenti. Il prefetto, Luigi Viana, ha aperto i saluti alla platea: «È con senso di appartenenza che oggi sono qui con voi. I numeri della crisi ancora colpiscono e spaventano, soprattutto i giovani: ecco che il vostro impegno è davvero meritorio. Non a caso si parla di Maestri».
A fare gli onori di casa è stato il vicepresidente della Camera di Commercio, Gian Paolo Gatti. «Bisogna lavorare insieme, imprese e lavoratori, con un unico fine» ha spiegato. Marco Vagnozzi, presidente del consiglio comunale di Parma, ha parlato di diffusione del sapere: «Dobbiamo agire per combattere la crisi, trovare prospettive e approcci culturali nuovi e la condivisione del sapere dei Maestri del lavoro, in questo senso, è preziosa».
Anche la Provincia, con l’assessore Francesco Castria, ha preso parte alla cerimonia: «È forse proprio in un momento di crisi come questo che premiare la costanza, l’impegno e la passione risulta particolarmente azzeccato» ha detto. Cesare Azzali, direttore dell’Unione Parmense degli Industriali, ha poi condiviso alcune considerazioni con i presenti: «Il lavoro può aiutare l’individuo a promuovere se stesso. Ci sono ancora persone che credono nel fare e che lavorano sodo, per sé e per il nostro Paese».
La parlamentare Patrizia Maestri ha aggiunto, rivolgendosi ai Maestri: «Voi siete la parte sana dell’Italia. Il vostro esempio deve essere continuamente portato all’attenzione di tutti».
Lieto di aver potuto partecipare si è detto il vescovo, monsignor Enrico Solmi: «Tutti dobbiamo concorrere perché la dignità che il lavoro garantisce sia restituita ai nostri giovani – ha accennato –. In un contesto come questo la vostra testimonianza è preziosa».
Anche Gabriele Ferrari, consigliere regionale, ha evidenziato l’importanza dell’opera dei Maestri del Lavoro: «Mi auguro che continuiate sempre a fare quello che state facendo» ha concluso.