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Film recensioni

Maps to the Stars

Cronenberg "corrosivo". All'inferno Hollywood, metafora dell'America

di Filiberto Molossi -

25 maggio 2014, 23:48

Maps to the Stars

Diciamocelo: è un po' come sparare sulla Croce Rossa. Però se a premere il grilletto è un signore che ha fatto film come «Inseparabili», «Crash», «A history of violence» e «La promessa dell'assassino», è chiaro che i proiettili questa volta non saranno a salve. David Cronenberg manda all'inferno Hollywood: e lo fa con sulfureo e grottesco cinismo, tra massaggi motivazionali, mostruosi divi bambini e psicofarmaci di ogni tipo. La vita nella mecca del cinema? E un film horror di serie B. Corrosivo, anche se non così disturbante come i capolavori del grande regista canadese, «Maps to the stars» agita gli spettri della memoria e della colpa per fare a pezzi con divertita cattiveria ossessioni e peccati di un'umanità disumana che mira all'immortalità, ballando e cantando sulle disgrazie altrui. Una polvere di stelle che il regista canadese (un po' tanto dopo, a dire il vero, rispetto a «I protagonisti» di Altman...) spazza via buttando in satira i paradossi dell'Hollywood più tossica (l'«inferno? E' un mondo senza droghe») e malata: quella dove torna, dopo avere cercato di dare fuoco alla casa mentre il fratellino dormiva, l'instabile Agatha...
Figlie d'arte schiave del ricordo della madre, lassativi dai nomi improbabili, poesie di Paul Eluard: e poi Twitter, Scientology, Tony Montana... Gore e feroce, il film di Cronenberg demolisce (non sempre con grandissima originalità) lo star system per colpire in realtà l'America che manda giù pillole come fossero caramelle e non sa come liberarsi dei suoi fantasmi, incestuosa e allucinata, delirante e compromessa. Il re è nudo e la family life ne esce a brandelli, mentre al folle girotondo partecipano divi che di Hollywood ci vivono: come la protagonista Mia Wasikowska o l'ex vampiro Robert Pattinson. Il nuovo che avanza: e che si inchina però a Julianne Moore, mostro sì ma di bravura.
Giudizio: 3/5

SCHEDA
REGIA: DAVID CRONENBERG
SCENEGGIATURA: BRUCE WAGNER
FOTOGRAFIA: PETER SUSCHITZKY
INTERPRETI: MIA WASIKOWSKA, JULIANNE MOORE, JOHN CUSACK, ROBERT PATTINSON, EVAN BIRD.
GENERE: DRAMMATICO/SATIRICO
Fra/Can/Ger 2014, colore, 1h e 51'
DOVE: THE SPACE BARILLA CENTER E THE SPACE CAMPUS