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Comune

Stt, la Scuola europea è il "nodo" da risolvere

Presentato in commissione il piano industriale fino al 2018: offerte in vista per Alfa

25 maggio 2014, 23:49

Stt, la Scuola europea è il

Il piano industriale di Stt, la holding del Comune che ha «in pancia» altre sette società partecipate, la maggior parte delle quali in liquidazione, «si pone l’obiettivo di salvare più patrimonio possibile», afferma Marco Ferretti, assessore al Bilancio, durante la commissione di giovedì sera, convocata per spiegare il piano valido fino al 2018.
Il problema più grande riguarda la Stu Authority, che si occupa della costruzione della Scuola europea, un cantiere fermo da mesi nonostante la quasi ultimazione della struttura. «Se a settembre ci sarà, come sembra, una ispezione dei commissari europei, e se vedranno i lavori bloccati c’è il rischio che decidano di togliere l’accreditamento di Scuola europea». Quindi, l’edificio costato fino ad ora 23 milioni di euro non avrebbe nessuna caratteristica in più di altri istituti già presenti a Parma e provincia. «Per trovare una soluzione in tempi rapidi ci stiamo interfacciando con Roberto Reggi, sottosegretario del ministero dell’Istruzione».
Il motivo che sta completamente bloccando ormai da molti mesi il cantiere sta nel fatto che le imprese costruttrici non avrebbero i circa 3 milioni di euro necessari per terminare l’appalto, dopo averne già spesi 3,5 per proseguire i lavori. Senza contare il fatto che il valore dell’ex scuola Pascoli, in via Saffi, data in permuta alle imprese a parziale pagamento dei lavori in base a quanto era stabilito nell'appalto originario, sarebbe calato rispetto ai 7 milioni di euro valutati in sede di aggiudicazione della gara per la Scuola europea.
«Per quanto riguarda la Stu Stazione – spiega l’assessore – il primo stralcio è finito, resta da fare la gara per la gestione dei parcheggi, mentre negli altri due stralci il Comune ha modificato gli accordi iniziali, garantendo un risparmio di 40 milioni di euro su un piano economico iniziale di 220». Sul versante Metro Parma è in corso la transazione fra l’ente e le imprese che dovevano costruire l’opera per evitare il risarcimento milionario richiesto dalle aziende per la cancellazione del cantiere. Parma Sviluppo sarà chiusa entro dicembre, Città delle Scienza ha acquistato il terreno su cui sorgerà la Scuola europea, Alfa, che ha terreni in zona mercati valutati in 22 milioni di euro, ha possibili acquirenti, mentre Casadesso «finirà la terza palazzina a Vicofertile e poi passerà tutto il suo patrimonio ed i suoi debiti ad Acer». «Ricordiamoci – aggiunge Ferretti – che parliamo di una società che accumula 400 mila euro di perdita all’anno». Da Cariparma, Banca Monte, Bper, Unipol e Unicredit è stata garantita nuova finanza ad Stt per 5,4 milioni di euro, oltre agli 1,7 già dati da Veneto Banca come finanza ponte, mentre altre tre banche faranno una fidejussione da 7,1 milioni.In commissione si è parlato anche di multe: sono 14,8 i milioni di euro riscossi da Parma Gestione Entrate, e le sanzioni degli autovelox superano quota 82 mila.