Sei in Archivio

FIDENZA

Il ministro Poletti: «Serve un forte risultato elettorale»

Il ministro del Lavoro ieri in città a sostegno della candidatura di Andrea Massari

04 giugno 2014, 22:19

Il ministro Poletti:  «Serve un forte risultato elettorale»

E’ arrivato con un’ora di ritardo a Fidenza, ma si è subito fatto perdonare. «Vado di corsa dalle 6 di stamattina, mi spiace»: ha esordito così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, protagonista, ieri sera, di un affollato incontro al ridotto del Teatro Magnani (inizialmente annunciato in piazza Duomo) insieme al candidato sindaco del centrosinistra Andrea Massari.
Sul tavolo, subito, le proposte del candidato sindaco per far «ripartire Fidenza», poi quelle del ministro per far «ripartire l’Italia». Poletti è partito dai dati Istat sulla disoccupazione: «Siamo di fronte a una situazione di grande problematicità, drammatica per i giovani e molto pesante. Abbiamo bisogno di uno scatto. Non servono troppe idee, ma bisogna collegare la dimensione nazionale ed europea con quella locale».
Quindi ha spiegato cosa sta cercando di fare il governo Renzi: «Due grandi azioni. La prima: l’Italia deve diventare un Paese più giusto e più equo. C’è un’ingiusta distribuzione della ricchezza: qualche persona è sempre più ricca, parecchie sono sempre più povere. Se c’è la crisi della domanda interna, è anche perché abbiamo un milione e mezzo di disoccupati in più. Bisogna far funzionare meglio il meccanismo della domanda e dell’offerta. La seconda azione: vogliamo fare dell’Italia il Paese delle opportunità. Oggi è il Paese delle rendite, del “sì, però”, dove “la colpa è di tutti, così la colpa è di nessuno”, il Paese dove si è deciso di non decidere».
Che cosa serve, dunque, secondo Poletti? «Per cambiare, bisogna prendere le decisioni. Prima dello Stato e del mercato ci sono le responsabilità degli individui. Questa Italia ha bisogno di cambiare testa: o si fa qualcosa di veramente profondo o il Paese rischia di staccarsi sempre più dagli altri che invece osano». Poi ha chiarito: «E’ giusto un Paese che dà al padre 10 anni di tutele (in caso di perdita del lavoro, ndr) e al figlio 0? Bisogna creare le opportunità prendendoci dei rischi: analizzare i problemi, ascoltare opinione pubblica e associazioni, quindi decidere assumendoci le responsabilità».
In chiusura, il suo appoggio a Massari: «E’ importante, qui, avere un forte risultato elettorale perché sarà la forza che i cittadini daranno alla loro amministrazione».
Nel dare il benvenuto al ministro, Massari ha ripercorso alcuni temi della sua campagna elettorale: «Abbiamo fatto proposte e parlato del futuro del nostro territorio. E in sala ci sono tanti amministratori della Bassa e del Piacentino (il sindaco di Fiorenzuola, ndr). “Il lavoro nella testa e nel cuore” è stato messo in ogni nostra iniziativa. Dobbiamo fare di tutto affinché il nostro territorio possa attrarre nuove imprese».
Quindi ha citato i suoi due incontri con Renzi e quello con il ministro Franceschini («per l’Unesco»). Ha ricordato la bonifica dell’ex Carbochimica ed il riuso produttivo di quel sito: «Lo regaleremo a un’impresa (o due) che farà un patto con il territorio: creare buona occupazione». Infine ha chiesto al governo «investimenti, politiche chiare e disponibilità».