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Fidenza

Foti e Pagliani all'attacco: "Massari è ineleggibile"

06 giugno 2014, 22:22

Foti e Pagliani all'attacco:

«Andrea Massari? Potrebbe essere ineleggibile». A sollevare l’interrogativo sono Tommaso Foti, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e Giuseppe Pagliani, consigliere provinciale a Reggio Emilia e neoeletto consigliere comunale per Forza Italia, sempre nella città reggiana. I due, entrambi avvocati, hanno illustrato ieri le loro perplessità sulla candidatura di Massari (centrosinistra) in una conferenza stampa. Foti e Pagliani fanno riferimento all’articolo 60 della legge 267/2000 (il Testo unico degli enti locali, ndr), modificato dal decreto legislativo 56/2014 - entrato in vigore l’8 aprile scorso – che elenca le cause di ineleggibilità di sindaci e consiglieri comunali. «Secondo noi Andrea Massari è ineleggibile in base all’articolo 60 del Tuel, recentemente modificato dal decreto 56/2014, e avrebbe dovuto chiedere l’aspettativa dal lavoro prima della presentazione delle liste, che, entro 5 giorni dalla richiesta, – hanno affermato i due - . Il candidato del centrosinistra è responsabile dell’area tecnica di Cepim Spa, società che ha fra i suoi soci numerosi enti pubblici, fra cui la Provincia di Parma e, con una percentuale minima, il Comune di Fidenza. Non è, per questo, eleggibile».
«E’ una questione che si affronterà nella prima seduta del Consiglio comunale, quando si dovrà votare la convalida degli eletti – ha aggiunto Pagliani - . Il problema sarà nelle mani del segretario comunale e dei consiglieri che dovranno convalidare l’elezione. Invitiamo i fidentini a non sottovalutare la situazione: se Massari diventasse sindaco e fosse confermata l’ineleggibilità si dovrebbe tornare a votare. Per liberare il campo dai dubbi, doveva chiedere l’aspettativa. Non ci si può candidare in una città come Fidenza prima di aver risolto un possibile problema di questa portata». «Ancora non c’è giurisprudenza sulla questione – hanno concluso - ma invitiamo le prefetture a fare attenzione a questo caso e altre situazioni simili che potrebbero esserci in tanti altri comuni».