Sei in Archivio

Progetto

Ipsia, quando i sogni sono fatti a maglia

Un concorso di idee per realizzare nuovi capi: vince valentina pais

di Enrico Gotti -

08 giugno 2014, 12:18

Ipsia, quando i sogni sono fatti a maglia

Le allieve del corso di moda dell’Ipsia Levi ci hanno messo le idee: i disegni di capi in maglia, con ricami e novità stilistiche. La cooperativa Fiorente fornirà il laboratorio e le competenze.
E, infine, le donne seguite dalle associazioni di volontariato Pim e Pozzo di Sicar ci metteranno le mani, trasformando un concorso di idee in un’opportunità di lavoro e di futuro.

Prima edizione
La prima edizione del concorso «Le Maglidee» è un circolo virtuoso di esperienze, un intreccio di culture e di talenti. Nei giorni scorsi, nell’aula magna dell’Ipsia Levi, sono state premiate le studentesse della classi 4ªG Pia e 5ª Tam, che hanno progettato i capi in maglia. Valentina Pais si è classificata prima, con le sue creazioni che hanno intrecci in rilievo e colori ispirati a quelli del mare. Assieme a lei sono state premiate anche Benedicte Lisamby Lutiya, Claudia Bergesio, Eugenia Sarsah.

«Ci siamo entusiasmati»
«Ci siamo entusiasmati, per la prima volta abbiamo affrontato il disegno di abiti di maglieria» dice la professoressa Angela Malinconico, che insieme alla collega Gisella Alderuccio ha lavorato al progetto per l’Ipsia Primo Levi.
Le associazioni Pozzo di Sicar e Pim-Persone in movimento sono realtà che si occupano di donne in difficoltà. «In questo progetto si mettono assieme le competenze per creare qualcosa di importante - spiega Nicola Falde, presidente del Pozzo di Sicar - oggi fanno fatica ad uscire dalle difficoltà, ad essere indipendenti, i servizi sociali non bastano, e dobbiamo inventarci qualcosa».

I «ferri» della Fiorente
Da questa scintilla è nato il concorso di idee. I ferri del mestiere ce li metterà la cooperativa Fiorente, nata nel 2010 dalla fusione di due cooperative, Oltretorrente (la più antica della città) e Fiordaliso. Si tratta di una realtà storica, che si occupa anche di inserimento lavorativo di disabili.
«Questo progetto vuol dire mettere in pratica un sogno» afferma il vice presidente della Fiorente Giuseppe Giuberti. «Le idee saranno realizzate nel nuovo laboratorio, che aprirà a settembre, in via Trieste 84. Sarà inaugurato con la nuova linea disegnata dalle studentesse. Le loro sono idee interessantissime, sono un patrimonio importante».