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«Io faccio così»: ecco le storie

09 giugno 2014, 15:24

«Io faccio così»: ecco le storie

Margherita Portelli

L'Italia che reagisce esiste. Forse passa inosservata, magari non alza la voce e quindi non la si ascolta, ma il Paese che non molla e che alla crisi risponde senza un lamento (ma con idee ed iniziative) non è una chimera. Daniel Tarozzi, giornalista e videomaker 36enne, è stato per 7 mesi e 7 giorni in giro per lo Stivale a bordo di un vecchio camper e ha raccolto centinaia di testimonianze «positive», utile antidoto allo sconforto che, comprensibilmente, impera. Una volta tornato ha scritto un libro: «Io faccio così» (Edizioni Chiarelettere, 347 pagine, 14,50 euro). Nei giorni scorsi Tarozzi era a Parma per presentare il volume e raccontare il progetto che ne è seguito: ospite del Festival Parma Etica, l'autore ha spiegato la sua avventura. «Ho toccato tutte le regioni d'Italia, raccolto oltre 400 storie di imprenditori, associazioni, singoli e gruppi che nonostante tutto hanno deciso di non mollare - le sue parole -. C'è un'Italia che reagisce, che va avanti e crede nel futuro: da esperienze di economia solidale alle buone pratiche dei comuni virtuosi, dai giovani che tornano alla campagna a manager, inventori, artisti. “Io faccio così” è la risposta che mi davano loro alle domande che gli facevo». Ovviamente nel libro c'è solo una piccola parte delle storie raccolte. «Ecco perché ora con una decina di altri giornalisti abbiamo trasformato questa esperienza in un progetto più ambizioso, www.italiachecambia.org, un portale che speriamo di strutturare su base regionale per raccogliere e mettere in rete tutte queste esperienze positive - ha continuato Tarozzi -. Ora, dal 10 maggio e fino al 22 giugno, sono tornato in camper con alcuni colleghi (Andrea Degl'Innocenti, Caterina Zappa e Annissa Defilippi) per una campagna di crowfunding utile alla concretizzazione del progetto». Nel suo lungo viaggio di 7 mesi Tarozzi era passato anche da Parma, e qui aveva incontrato, ad esempio, Marco Boschini, coordinatore dell'associazione Comuni Virtuosi, e Marco Deriu del Des (Distretto di Economia Solidale). «La storia che più mi ha affascinato, di tutte quelle raccolte in giro per l'Italia, è quella del Gat, Gruppo acquisto terreni - ha sottolineato -: ragazzi che volevano prendere un casale, ristrutturarlo e trasformarlo in un'azienda agricola. Gli servivano soldi, e tanti, che non avevano, ma ci sono riusciti. Sono arrivati alla cifra che gli serviva, 1 milione e 200 mila euro, trovando 100 finanziatori da 12 mila euro ciascuno, ma la cosa che più colpisce è che man mano che i ragazzi si facevano conoscere i finanziatori li andavano a cercare e si facevano avanti da soli. Alla fine hanno avuto 700 offerte di finanziamento».

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