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FIDENZA

Massari: "Ha pagato la serietà. Subito al lavoro "

Nessuno a Fidenza aveva mai vinto con una percentuale così alta (68,5%) Il saluto ai suoi elettori dai gradini dell'obelisco: «La città ripartirà»

di Leonardo Sozzi -

09 giugno 2014, 22:16

Massari:

Nessuna sorpresa. Dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno quindici giorni fa, Andrea Massari è diventato il nuovo sindaco di Fidenza. Quarantuno anni, ingegnere, responsabile dell'area tecnica del Cepim ed ex assessore della Giunta di centrosinistra di Giuseppe Cerri, con il 68,6% (6.572 voti) ha conquistato la poltrona sulla quale si è seduto, per poco meno di 5 anni, Mario Cantini, dimessosi lo scorso 9 maggio dopo che la Lega Nord gli aveva tolto l’appoggio alcune settimane prima.
Massari, esponente del Pd e vincitore delle primarie del centrosinistra, si è aggiudicato il ballottaggio contro Francesca Gambarini, ex presidente del Consiglio comunale, esponente di Forza Italia, sostenuta dal centrodestra, che ha totalizzato il 31,4%. Al primo turno il candidato del centrosinistra aveva ottenuto 6.745 voti (il 48,27%), la candidata del centrodestra 2.899 (il 20,75%).
Lo aveva ripetuto per tutta la campagna elettorale e ieri sera, mentre si festeggiava nella sede storica del Pd in via Bacchini (presenti, tra gli altri, gli onorevoli Pagliari e Romanini e il sindaco di Salso Fritelli) e poi in piazza (salito sui gradini dell'obelisco ha ringraziato tutti e parlato di lavoro come una delle priorità), il tormentone che gli ha portato fortuna è stato replicato più volte (e appiccicato al petto di molti con degli stickers). Ora Massari è sindaco «dabón». Davvero.
Ha promesso di far «ripartire» Fidenza e avrà cinque anni per dimostrarlo, ma intanto si gode la vittoria. «Credo abbia pagato per la seconda volta la serietà, il messaggio che il nostro è un progetto per Fidenza, costruito con i fidentini - ha dichiarato -. Un progetto tutto proiettato al futuro. L'alternativa era incentrata sulla polemica, sul passato, il trapassato remoto, l'attacco personale, l'invenzione di notizie. Credo che i fidentini, come in tutta Italia, non vogliano più sentir parlare di queste cose. Il Pd ha fatto questo risultato straordinario (Massari ha vinto con la percentuale più alta mai ottenuta da un sindaco di Fidenza, ndr) perché ha saputo allargarsi ad altre due liste, perché il partito è rimasto unito, perché ha fatto le primarie. Ringrazio Alessia Gruzza per aver condiviso con me questo progetto e per aver accettato la proposta di diventare mio vicesindaco. Ovviamente il ringraziamento va ai cittadini di Fidenza e a tutti i volontari che hanno lavorato con lo stesso entusiasmo anche per il ballottaggio».
La sfida che ora lo attende è' impegnativa: «E' quella di dare corpo, forza e concretezza a quel progetto che, credo, sia stato raccontato bene durante questa campagna elettorale», ha aggiunto. «Da domani – promette – subito al lavoro per formare la nuova squadra che guiderà la città, fatta di ragazzi giovani: sarà operativa già da subito».
Una vittoria schiacciante, quella di Massari, in un ballottaggio segnato dalla scarsa affluenza (48,5%, anche se a Fidenza è stata superiore alla media nazionale), che ha indubbiamente beneficiato dell’effetto Renzi, ma che si è presentato anche molto determinato, con un programma chiaro e fatto di numerose proposte (per i detrattori, fin troppe), con la migliore organizzazione che si sia vista in questa campagna elettorale, potendosi inoltre giocare la carta della «vicinanza» (tra incontri con il premier, alcuni ministri e sottosegretari) di un governo che ha il vento in poppa.
Ora ha promesso una giunta in 24 ore dal suo insediamento. Gli occhi dei fidentini sono tutti puntati sui possibili nomi che entreranno in questa squadra. Non più sette assessori, come in passato, ma cinque: tra loro, la poltrona di vicesindaco è già stata assegnata ad Alessia Gruzza.