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ORTOGIARDINOBALCONE

Fra petunie e surfinie

di Mara Troni -

18 giugno 2014, 20:38

Fra petunie e surfinie

Nelle calde giornate estive è facile vedere ringhiere, parapetti, terrazzi e davanzali adornati da splendide fioriture multicolore di petunie e surfinie. Queste due generose piante erbacee dal portamento ricadente, per dare il meglio vanno coltivate in luoghi riparati dal vento perché insieme al freddo è il loro peggior nemico visto che i fusti, dall’aspetto simile a liane, sono piuttosto fragili.
La pioggia, invece, si comporta in modo diverso con i fiori di petunia e di surfinia: i primi sono quasi sempre danneggiati mentre quelli delle seconde riescono a riprendersi. A soffrire di più, per una pioggia abbondante, sono quelli in fase di maturità avanzata che si chiudono e s’inzuppano e per questo vanno rimossi.
Per ottenere risultati mozzafiato è fondamentale scegliere il vaso giusto così le petunie non vogliono ciotole piccole e basse. Le annaffiature devono essere regolari, senza esagerare, perché il ristagno è un grande nemico.
Per ottenere fioriture spettacolari va usato un concime in granuli a rilascio lento nel terriccio e concimare con potassio e fosforo e poco azoto ogni due settimane.
La manutenzione a cui non si può ovviare consiste nell’asportazione dei fiori e delle foglie secche, solo così ci si assicura la produzione di quelli nuovi. A metà estate è possibile che gli steli presentino foglie e fiori solo nella parte terminale: per dare vigore alla pianta bisogna potarla.