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Sorbolo

Zanichelli contro la giunta Cesari: "Ma dov'è il rinnovamento?"

L'opposizione "salva" solo i previsti investimenti per il campo sportivo. "Insiem per Sorbolo" attacca: "Programma generico, pieno di luoghi comuni"

di Cristian Calestani -

18 giugno 2014, 21:31

Zanichelli contro la giunta Cesari:

«La giunta Cesari non è certo espressione di rinnovamento». Il consigliere di opposizione Angela Zanichelli, capogruppo di «Insieme per Sorbolo», interviene per criticare duramente la composizione della nuova giunta di Sorbolo nella quale il sindaco Nicola Cesari avrà al proprio fianco Sandra Boriani come vicesindaco e Cristina Valenti, Giovanni Rignanese e Marco Egidio Tagliavini come assessori.
«Non posso che sottolineare la nostra delusione, che riguarderà anche tanti sorbolesi - – scrive la Zanichelli a nome del gruppo - alla lettura della composizione della giunta che, purtroppo, ben diversamente da quanto promesso, non può dirsi espressione di rinnovamento».
La Zanichelli inizia poi un’analisi della nuova giunta. «Tagliavini - dichiara l’ex sindaco - è assessore da ben 20 anni, con le deleghe più disparate: dallo sport ai lavori pubblici attuali. Rignanese è stato seduto sui banchi consiliari per 15 anni. La Boriani è stata assessore per cinque anni nella passata legislatura Picelli. L’unica vera novità, visto che anche Cesari è in consiglio già da dieci anni, è rappresentata da Cristina Valenti che, pur essendo stata in lista nella passata legislatura con Volontà sorbolese, entra solo oggi in consiglio e assume anche l’incarico di assessore. Giudichiamo molto deludente - aggiunge la Zanichelli - anche il programma, generico e pieno di moderni luoghi comuni, fatta forse eccezione per gli investimenti in campo sportivo che, nella prossima legislatura, sembrano destinati ad occupare un posto di assoluto rilievo. Ben vengano questi investimenti, anche se, a nostro avviso, altri sono gli investimenti che oggi servono a Sorbolo. E’ vero che sono tempi difficili per le finanze comunali – conclude la Zanichelli - ma un programma deve comunque indicare gli obiettivi precisi a cui tendere con ogni sforzo, pur sapendo che potrebbero esserci anche degli ostacoli. Non dichiarare tali obiettivi può indicare due cose: che ci si vogliono tenere le mani libere per decidere poi strada facendo oppure, e appare più credibile, che nell’eterogenea maggioranza che guida il paese non è stato raggiunto neppure l’accordo sulle cose importanti da fare».
Infine il monito della Zanichelli: «In ogni caso la nostra sarà un’opposizione seria e costruttiva, in grado di fare proposte credibili, ma anche di esprimere critiche severe, come nel ruolo che la legge assegna appunto alle forze di opposizione».