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Busseto

Il Trovatore a Roncole per aiutare Casa Verdi: biglietti dal 1° luglio

25 giugno 2014, 20:29

Il Trovatore a Roncole per aiutare Casa Verdi: biglietti dal 1° luglio

Saranno in vendita dal 1° luglio i biglietti per la rappresentazione de Il Trovatore nello spazio antistante la casa dove Giuseppe Verdi nacque il 10 ottobre 1813 e visse con i genitori, a Roncole di Busseto. Due gli spettacoli il 25 e 26 luglio in una produzione del Maestro Stefano Giaroli con un cast di giovani talenti: Diego Cavazzin nei panni di Manrico, Silvia Dalla Benetta in Leonora il 25 luglio e Gabrielle Mouhlen il 26 luglio, Azucena interpretata da Claudia Marchi il 25 luglio e da Cristina Melis il 26 luglio, Marzio Giossi in Conte di Luna e Gianluca Breda in Ferrando. 

La parte musicale è affidata all’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane e al Coro dell’Opera di Parma diretto dal Maestro Emiliano Esposito, mentre regia, scene e costumi sono curati da Artemio Cabassi.
Il programma è stato presentato oggi alla Casa Verdi, la residenza per i musicisti a riposo», per i quali sono stati riservati i posti in prima fila - dai promotori del progetto ideato da Va Pensiero Viaggi con il patrocinio del Comune di Busseto e in collaborazione con Italia Slow Tour.

Per il cast sono stati selezionati interpreti d’eccezione: Diego Cavazzin nei panni di Manrico, Silvia Dalla Benetta in Leonora il 25 luglio e Gabrielle Mouhlen il 26 luglio; Azucena sarà interpretata da Claudia Marchi il 25 luglio e da Cristina Melis il 26 luglio, Marzio Giossi in Conte di Luna e Gianluca Breda in Ferrando.
La platea, suddivisa in tre settori prevede un’area poltronissima, un primo e secondo settore. Dal 1° luglio sarà possibile acquistare direttamente – sempre attraverso Va Pensiero Viaggi o presso Azzali Editori di Parma tel. 0521.506799 – il solo ingresso per l’opera a partire da € 35. 

La sera della Prima, il 25 luglio, la platea accoglierà anche gli ospiti di Casa Verdi, l’opera più grande del Maestro che volle edificarla a Milano su progetto dell’architetto Camillo Boito per dare alloggio ai tanti musicisti “a riposo”. E qui, nella cripta riposa Giuseppe Verdi insieme alla moglie Giuseppina Strepponi, mentre nel palazzo, adorno degli arredi originali, risuonano ogni giorno le grandi melodie del grande compositore.

Nella Casa, così voleva fosse ricordata lo stesso Verdi, vivono 60 ospiti anziani e 12 giovani talenti. Tutti “addetti all’Arte Musicale”, come indicava lo stesso compositore e grande mecenate all’atto della sua istituzione. E infatti scriveva in una lettera all’Amico Giulio Monteverde:“Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita! Credimi, amico, quella Casa è veramente l’opera mia più bella”.