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Mondiali di calcio

Argentina e Olanda in semifinale

Kompany e soci non reagiscono dopo la rete a freddo di Higuain. Messi spreca il 2-0

06 luglio 2014, 11:31

Argentina e Olanda in semifinale

BRASILIA - Soffrendo fino alla fine, ma col cinismo tipico delle grandi squadre, l’Argentina rispedisce all’inferno i diavoli rossI del Belgio e taglia il traguardo delle semifinali mondiali. Lo fa nel giorno in cui il suo solista più atteso, Leo Messi, resta a secco: con la Pulce per una volta a digiuno, ci pensa il Pipita Higuain a togliere le castagne dal fuoco ai sudamericani con una giocata che è un mix di abilità e opportunismo. La migliore risposta a chi negli ultimi giorni ha montato il caso di una squadra Messi-dipendente. Il Belgio delle giovani promesse, al dunque, si mostra immaturo non demeritando ma confermandosi poco concreto in fase realizzativa.
E’ l’Argentina a dare subito l’impressione di voler fare la partita e Di Maria ci prova dalla distanza: è il prologo al gol che arriva un minuto dopo, all’8’, tanto bello quanto viziato dal caso. Lo sigla il Pipita Higuain, fin qui uno degli oggetti misteriosi del Mondiale, fortunato nell’approfittare di un rimpallo sul passaggio di Zabaleta. Una deviazione benedetta che aggiusta la palla sul destro del puntero argentino, che è un fulmine a coordinarsi e a colpire in mezza girata indirizzando la palla a mezza altezza nell’angolino più lontano grazie a un beffardo effetto a uscire. Il Belgio si mette a ruminare il suo gioco fatto di trame e di passaggi ma senza rendersi mai effettivamente pericoloso, mentre i sudamericani affidano al Pocho Lavezzi il compito di colpire in contropiede, specie dopo aver perso Di Maria per un problema al polpaccio. Con Hazard che cerca spazi che non trova, per i diavoli rossi è De Bruyne a provarci dalla distanza con Romero che respinge a pugni uniti. Ma la prima e unica vera occasione del primo tempo il Belgio la confeziona sul finire della frazione quando Mirallas gira di testa dal centro dell’area sul cross di Vertonghen lambendo il palo.
La ripresa comincia con l’Argentina che prova a chiudere in contropiede: è ancora Higuain, con un’azione personale, ad involarsi verso la porta. Il suo tiro, a Courtois battuto, scheggia la traversa.
Wilmots capisce che deve rischiare e rivede le scelte iniziali: dentro Mertens e Lukaku per Origi e Mirallas. Alla mezz'ora tegola sull'Argentina: si fa male Di Maria, e per lui, si saprà in serata, il Mondiale è finito. Dopo qualche mezza occasione belga, (Fellaini di testa, De Bruyne da fuori), Messi si fa ipnotizzare da Courtois fallendo il 2-0, ma è Lukaku, a un minuto dallo scadere dei cinque di recupero concessi da Rizzoli, ad avere sul sinistro la palla del pareggio: ma il suo tiro-cross strozzato libera l’urlo represso in gola dei tanti argentini presenti allo stadio. In semifinale ci va l’Argentina, che non è più solo l’Argentina di Messi.